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Secondo appuntamento di Capalbio libri tra ospiti, libri e dibattiti al Teatro del Leccio. Affaritaliani media partner dell’evento
Secondo appuntamento con Capalbio Libri, festival sul piacere di leggere giunto quest’anno alla XX edizione, quella di Domenica 2 agosto è stata una serata ricca di dibattiti e narrazioni avventurose. Marta Mondelli, in apertura, ha ricordato i 46 anni dalla strage di Bologna leggendo alcune frasi dal discorso di Sergio Mattarella.
Alle 19.30 il nuovo direttore di Repubblica Stefano Cappellini ha presentato il suo libro Rossobruni. Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia (UTET) in dialogo con Giuliano Ferrara, con le domande attente di Laura Cannavò e le letture sapienti di Stefano Goracci.
“Guardiamo cosa succede oggi ad esempio tra Russia e Ucraina. Putin è decisamente un rossobruno, e ha usato questa ideologia proprio per consolidare il suo potere” ha spiegato Cappellini, ricordando come nella storia anche molti intellettuali importanti, come Elio Vittorini, siano stati definiti “fascisti di sinistra”.
Giuliano Ferrara ha detto che “Una democrazia liberale è una democrazia ineguale, perché c’è chi possiede molto e chi non possiede quasi nulla. Ed è lì che i rossobruni colpiscono”. Ha poi lanciato una provocazione, pungolato da Cannavò: “Una donna Presidente della Repubblica non sarebbe male” ventilando l’ipotesi Giorgia Meloni.
Entrambi hanno poi lasciato una domanda sospesa per Giuseppe Conte, che sarà ospite il 4 agosto alle ore 21.30 in dialogo col direttore del Messaggero Roberto Napoletano.
Cappellini vorrebbe sapere, come ha fatto già in altre occasioni ma senza ricevere risposta, se Conte pensa davvero che bisogna negoziare con Putin, mentre Ferrara è curioso di capire come è riuscito, nel suo precedente mandato, a mettere in piedi la riforma del 110%.
Alle 21.30 l’atmosfera è cambiata: sono saliti sul palco Leonardo Colombati che ha presentato il suo ultimo romanzo Non vi sarà più notte (Mondadori) in dialogo con Filippo Bologna. La conduzione è stata di Pierluigi Battista e le letture di Marta Mondelli.
“Uno scrittore per divertirsi deve scrivere un libro che ha voglia di leggere – ha detto Colombati – e io da tanto tempo leggevo solo libri di autofiction, in cui narratore e protagonista coincidevano, e sono sempre figure buone vessate dalla vita. Per anni, invece, la letteratura aveva fatto il tifo con personaggi biasimevoli, come il Conte di Montecristo. Ecco, la mia aspirazione era scrivere qualcosa di diverso, che ci portasse lontano, verso qualcosa di ignoto”.
Filippo Bologna ha definito il romanzo di Colombati “La risposta dell’intelligenza naturale all’intelligenza artificiale. Un romanzo russo-francese che poi diventa distopico, apocalittico, poi un road movie, poi una spy story, e contiene anche un’Odissea del protagonista”.
Se per Colombati leggere è un piacere ma anche un vizio, Pier Luigi Battista afferma che “Leggere è il piacere. Io sono contrario alle campagne sulla lettura. Basterebbe dire una semplice frase a chi non legge: non sai che ti perdi”.
Capalbio Libri ha il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, del Comune di Capalbio e della Fondazione Capalbio ed è promosso dall’Associazione “Il piacere di leggere”. Affari Italiani e Maremma Magazine sono media partner della manifestazione. L’illustrazione di quest’anno è a cura di Jacopo Rosati.
Il festival è organizzato anche con il sostegno di: Intesa Sanpaolo, Aspesi, Terre di Sacra, Fr.lli Massai, Ama Giardini, Banca Tema, Il Girasole, Agriturismo 8 e 28. In collaborazione con: Centroauto, Hotel Valle del buttero, Locanda Rossa, Clivio degli Ulivi, Monteverro, Jacobelli Liquori, Ristorante La Torre, Il Bianconiglio, Drinkable, Gallù e Pacchiarotti Manutenzioni.
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