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Dal caso del terzo portiere ai consigli tattici di Ibra a Leao: cosa sta succedendo a milanello?

Il Milan entra nel finale di stagione con la Champions ancora da conquistare e un clima interno sempre più pesante. La squadra è in ritiro, il rendimento è calato e attorno al club si muovono contestazioni, dubbi societari e tensioni tecniche. In mezzo c’è il futuro di Massimiliano Allegri, che sarebbe tentato dall’addio a fine stagione.

Il tecnico livornese, tornato in rossonero con l’obiettivo di riportare stabilità, sarebbe stanco di gestire più problemi interni che avversari sul campo. La scelta, secondo quanto filtra, potrebbe arrivare indipendentemente dal piazzamento finale del Milan.

Complice un rapporto più complicato con Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor di RedBird. Come ha riportato il Corriere della Sera, la rottura sarebbe esplosa dopo la sconfitta contro il Napoli di inizio aprile, durante un confronto molto duro tra i due. Il tema iniziale era la scelta del terzo portiere per la prossima stagione. Una questione marginale, ma sufficiente a far saltare equilibri già fragili.

Da quel momento Ibrahimovic si sarebbe allontanato dalla quotidianità di Milanello. A San Siro è ricomparso solo nelle ultime settimane. Tra lui e Allegri, del resto, i rapporti non sono mai stati semplici, nemmeno ai tempi in cui lo svedese era un giocatore e il tecnico sedeva già sulla panchina rossonera.

Un vecchio episodio racconta bene la distanza tra i due. Dopo Arsenal-Milan del 2012, ritorno degli ottavi di Champions League perso 3-0 dai rossoneri ma superato grazie al 4-0 dell’andata, Ibrahimovic ricordò così la reazione dell’allenatore: “Avevamo perso 3-0 con l’Arsenal, e Allegri era tutto contento. È vero che avevamo passato il turno, ma non c’era nulla da ridere”.

Le tensioni sarebbero rimaste sotto traccia finché i risultati hanno protetto la squadra. Il Milan aveva infilato 24 risultati utili consecutivi ed era arrivato fino al secondo posto. Il calo dell’ultimo periodo, con una sola vittoria nelle ultime sei partite, ha riacceso la miccia (se ce ne fosse stato bisogno).

Allegri avrebbe mal digerito anche i frequenti contatti tra Ibrahimovic e Antonio Cassano, tra i critici più duri del gioco del Milan nella trasmissione “Viva el futbol”. Il punto non sarebbe solo il rapporto personale tra i due ex compagni, ma il segnale politico dentro un club già attraversato da molte voci.

C’è poi il capitolo giocatori. Ibrahimovic, secondo la ricostruzione, non si limiterebbe più a dare indicazioni strategiche alla proprietà. Avrebbe iniziato a confrontarsi direttamente con alcuni calciatori, tra cui Fofana e Leao, fornendo consigli tattici dopo il calo della squadra. Una sovrapposizione che avrebbe creato ulteriore confusione, soprattutto attorno all’attaccante portoghese.

Il futuro societario resta aperto. Se Ibrahimovic, come si dice negli ultimi giorni, dovesse diventare l’uomo potente del Milan, potrebbero cambiare anche gli assetti dell’area tecnica. In questo quadro sono tornate a circolare le voci su Fabio Paratici come possibile direttore sportivo.

Per Allegri, invece, sullo sfondo resta l’ipotesi Nazionale. Giovanni Malagò lo avrebbe individuato come profilo forte per la panchina dell’Italia. Pubblicamente il tecnico continua a proteggere la squadra e a usare toni prudenti: “Il mio proposito è restare il più a lungo possibile”. Le prossime partite, però, possono decidere molto più della classifica.

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