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BMW presenta a Torino i3, iX3 e X5: elettrico oltre 900 km, ricarica a 400 kW e cinque motorizzazioni per la nuova X5.
BMW porta a Torino la nuova i3 e mette sul tavolo numeri destinati a pesare nel confronto tra le berline elettriche di nuova generazione: 469 CV, oltre 900 chilometri di autonomia WLTP e ricarica in corrente continua fino a 400 kW. È il secondo modello della Neue Klasse e, soprattutto, la prima Serie 3 completamente elettrica, chiamata a trasferire uno dei nomi più importanti della storia del marchio nell’era delle architetture a 800 volt.
Presentata al Salone Auto Torino insieme a iX3 e X5, la i3 diventa così il manifesto tecnico della prossima fase BMW. La i3 50 xDrive sviluppa 469 CV e 645 Nm di coppia. Secondo i dati provvisori indicati da BMW, l’autonomia supera i 900 chilometri nel ciclo WLTP, mentre la potenza massima di ricarica arriva a 400 kW. In condizioni ideali, dieci minuti alla colonnina possono aggiungere energia sufficiente per percorrere fino a 400 chilometri. Numeri che puntano a ridurre uno dei principali limiti percepiti dell’auto elettrica sulle lunghe distanze.
BMW i3, la Serie 3 passa alla Neue Klasse
La nuova i3 non sarà l’unica interpretazione della prossima Serie 3. BMW continuerà infatti a proporre anche motorizzazioni termiche e plug-in hybrid, ma gran parte delle innovazioni sviluppate per la Neue Klasse verrà trasferita anche sulle versioni con motore a combustione interna. A cambiare sarà quindi il powertrain, non l’intera impostazione tecnologica del modello.
Tra gli elementi centrali figurano la sesta generazione della tecnologia BMW eDrive, l’architettura elettrica a 800 volt, il nuovo BMW Panoramic iDrive e il sistema di controllo dinamico Heart of Joy. L’obiettivo è integrare gestione della trazione, efficienza e funzioni digitali in un’unica piattaforma, con tempi di risposta più rapidi e una maggiore integrazione tra hardware e software.
La strategia industriale del gruppo resta quindi multitecnologica. È uno dei punti ribaditi a Torino da Sergio Solero, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, che ha legato il tema della decarbonizzazione alla sostenibilità economica e sociale del settore. Il costruttore continua a investire sull’elettrico, ma senza rinunciare a benzina, diesel, plug-in e, in prospettiva, idrogeno.
iX3 verso 100 mila ordini, cresce l’elettrico BMW
La Neue Klasse ha già un primo riscontro commerciale con la BMW iX3. Il marchio si avvicina ai 100.000 ordini globali e, dalla presentazione mondiale del modello, una BMW elettrica su tre ordinata in Europa è stata una iX3. All’interno della gamma X3, inoltre, un ordine su due riguarda già la variante completamente elettrica.
Il dato assume maggiore rilievo se inserito nel percorso elettrico del gruppo: dal debutto commerciale della prima BMW i3, alla fine del 2013, BMW ha consegnato complessivamente due milioni di veicoli completamente elettrici.
Anche il mercato italiano mostra una crescita, pur in un contesto più difficile per il settore. Nei primi otto mesi dell’anno BMW Group Italia ha registrato un incremento del 3%, con BMW sostanzialmente stabile e MINI in aumento del 22%. Le consegne complessive dei due marchi hanno sfiorato quota 61.000 unità.
Sul fronte delle alimentazioni elettrificate, BMW e MINI hanno superato 5.500 auto completamente elettriche, con una crescita del 19%. Le BMW plug-in hybrid hanno invece superato quota 8.300 unità, in aumento del 24%. Per il gruppo, questi numeri sostengono una strategia basata sull’ampliamento dell’offerta e sulla coesistenza di più tecnologie, piuttosto che su una transizione affidata a una sola soluzione.
Nuova BMW X5 con cinque motorizzazioni
Il terzo modello presentato a Torino è la nuova BMW X5, proposta in anteprima nazionale. La quinta generazione del modello nato nel 1999 amplia in modo significativo la scelta dei powertrain: sarà il primo modello BMW disponibile con cinque diverse tipologie di propulsione.
La gamma comprenderà benzina, diesel con sistema mild hybrid a 48 volt, plug-in hybrid, elettrica a batteria e, in una fase successiva, una versione a idrogeno con celle a combustibile. È una scelta che riflette direttamente la linea del gruppo sulla neutralità tecnologica e consente di adattare l’offerta a mercati e infrastrutture molto differenti tra loro.
La produzione resterà nello stabilimento statunitense di Spartanburg, dove la X5 viene costruita fin dal 1999. La novità industriale più importante riguarda però la futura iX5: sarà il primo veicolo completamente elettrico prodotto nel sito americano.
Con i3, iX3 e X5, BMW prova quindi a tenere insieme due esigenze che oggi pesano sull’intera industria europea: accelerare sull’elettrificazione senza restringere troppo presto la scelta dei clienti. Da una parte ci sono piattaforme dedicate, autonomia elevata e ricarica ultraveloce; dall’altra continua l’investimento su motori termici, ibridi e idrogeno. Una strategia che punta a distribuire il rischio tecnologico in una fase nella quale domanda, infrastrutture e normative si muovono ancora a velocità diverse.
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