Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

L’11 settembre si è conclusa la sesta edizione della rassegna letteraria Autorə in Vantina. Oltre ad un cartellone fitto, articolato in dieci monologhi portati sull’isola da autori provenienti dal circuito nazionale, più tre incontri dedicati ai ragazzi con performance e laboratori, nella torrida estate del 2026 il piccolo e raccolto anfiteatro della Vantina, aperto verso nord-ovest sui profili di Portoferraio e del Monte Capanne, è riuscito a regalare, in qualche giornata speciale, anche un po’ di fresco, o quanto meno di sollievo dalla barbara ottusità delle temperature.
Per Silvia Boano, che insieme agli organizzatori del Comune e della Pro loco di Capoliveri è una delle anime della rassegna e sua fondatrice storica, «Autorə in Vantina continua a dare, anno dopo anno, delle belle soddisfazioni. Insieme a Chiara Ridi, siamo contente delle scelte fatte. La stagione è filata liscia, praticamente senza intoppi, a parte la mancanza di Nello Scavo, la cui presenza era stata annunciata in cartellone, ma con il quale siamo comunque in contatto e che speriamo di riuscire a ospitare presto. Gli esordi letterari, poi, sono stati di alto livello. Bella anche la serata dedicata al noir con Paolo Roversi, dalla quale si spera possa nascere un nuovo progetto tutto elbano».
Anche per il 2026 Autorə in Vantina presenta dunque un bilancio positivo. Paga evidentemente il tipo di scelta degli autori e dei libri operata dagli organizzatori: si tratta di scrittori molto spesso già uniti in una rete di idee, visioni, posizioni e orientamenti, tanto che non è raro riscontrare la partecipazione di alcuni all’elaborazione dei libri degli altri, o trovare citati passi dell’uno all’interno dell’opera di un altro. Ne è stato un esempio il dialogo tra Luca Starita e Veronica Raimo, nella serata conclusiva di venerdì 11 settembre: Raimo che, tra l’altro, è autrice dello strillo di copertina de “La radura” di Alessandra Castellazzi, presentato a luglio; romanzo, questo, a sua volta suggerito da una vecchia conoscenza della rassegna come Giulia Paganelli. Tutto si lega e si tiene, quindi, in un progetto unitario, come in un tessuto bene ordito: nomi, idee, analisi e interpretazioni del mondo vanno a comporre, sera dopo sera, una specie di antologia o di concerto che si costruisce, con l’aiuto del pubblico sempre attento e partecipe, nell’arco di quasi quattro mesi.
Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet