Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

A Pechino il gruppo mostra camber attivo, lifter elettromeccanico e sospensioni ibride per sicurezza, comfort e SDV.

Marelli porta ad Auto China 2026 una lettura molto concreta della trasformazione dell’auto: mentre il settore concentra gran parte dell’attenzione su batterie, infotainment e guida assistita, la dinamica del veicolo torna al centro come terreno competitivo. Sospensioni, assetto, controllo del corpo vettura e gestione elettronica del telaio non sono più componenti “meccanici” separati dal software, ma sistemi integrati che incidono su sicurezza, comfort, prestazioni e percezione del valore. Per i fornitori globali, e per i costruttori che operano in Cina, questo passaggio sta diventando industrialmente decisivo.

Al Salone di Pechino, in programma dal 24 aprile al 3 maggio, il gruppo presenta una serie di tecnologie per sospensioni e chassis pensate per accompagnare l’evoluzione verso i Software-Defined Vehicles, cioè veicoli nei quali una quota crescente delle funzioni viene governata, aggiornata e personalizzata tramite software. È un cambio di scenario rilevante: l’assetto non viene più definito una volta per tutte in fase di sviluppo, ma può essere adattato in tempo reale in base alla velocità, al fondo stradale, allo stile di guida e alle esigenze degli occupanti.

La scelta di mostrare queste soluzioni in Cina non è casuale. Il mercato cinese è oggi uno dei più esigenti sul piano dell’esperienza a bordo: i clienti chiedono comfort elevato, risposta dinamica precisa, interfacce digitali rapide e contenuti tecnologici percepibili nell’uso quotidiano. In questo contesto la componentistica non lavora più soltanto sul costo o sull’efficienza produttiva, ma sulla capacità di offrire alle case automobilistiche elementi di differenziazione immediata. Per Marelli, la dinamica del veicolo diventa quindi un dominio strategico, trasversale ad auto elettriche, ibride e termiche.

Tra le novità più significative c’è il sistema Active Camber, sviluppato per modificare in tempo reale la campanatura delle ruote. La campanatura, cioè l’inclinazione della ruota rispetto alla verticale osservando il veicolo frontalmente, influisce direttamente sull’impronta dello pneumatico a terra. Un controllo attivo di questo parametro consente di migliorare aderenza, stabilità in curva, frenata e accelerazione, riducendo al tempo stesso l’usura irregolare degli pneumatici.

La soluzione utilizza un attuatore intelligente a controllo elettronico, con sensori integrati e una centralina che elabora i dati ogni millisecondo. Il sistema corregge automaticamente l’angolo delle ruote in funzione delle condizioni di marcia e del fondo stradale. Il beneficio tecnico è duplice: da un lato aumenta la precisione della risposta dinamica, dall’altro si riducono i movimenti indesiderati della carrozzeria. È una tecnologia che può diventare interessante soprattutto per veicoli ad alte prestazioni, grandi Suv elettrici e modelli premium, dove massa, potenza e comfort devono essere gestiti in modo sempre più sofisticato.

Il secondo fronte riguarda la regolazione dell’altezza da terra. L’Electromechanical Lifter presentato da Marelli è un dispositivo elettromeccanico integrato nell’ammortizzatore, progettato per sollevare o abbassare il veicolo in situazioni specifiche. Sulle sportive può servire ad affrontare rampe, dossi o fondi innevati senza danneggiare il sottoscocca; sui Suv sportivi può contribuire a variare l’assetto entro determinati intervalli di velocità, con effetti sull’aerodinamica e sulla resistenza all’avanzamento.

L’assenza di olio nel sistema segnala anche una direzione tecnica coerente con la ricerca di leggerezza, semplicità d’integrazione e maggiore compatibilità con architetture elettrificate. Per i costruttori, il tema non è soltanto aggiungere una funzione, ma farlo senza penalizzare peso, packaging e complessità produttiva. In una fase in cui le piattaforme globali devono essere adattate rapidamente ai singoli mercati, la facilità di integrazione diventa un fattore economico oltre che tecnico.

Il capitolo più vicino alla nuova generazione di auto definite dal software è quello delle sospensioni elettromeccaniche ibride. Marelli propone un’architettura che combina attuatori elettromeccanici completamente attivi sull’asse anteriore con ammortizzatori semi-attivi al posteriore. L’obiettivo è offrire parte dei vantaggi delle sospensioni full active, contenendo però costi e complessità. La centralina elettronica gestisce gli attuatori in modo da ridurre rollio, beccheggio, imbardata e vibrazioni, intervenendo sulla risposta verticale del veicolo.

Questa impostazione è rilevante perché affronta uno dei nodi principali dell’innovazione automotive: rendere scalabili tecnologie nate per fasce alte di mercato. Le sospensioni completamente attive garantiscono il massimo controllo, ma richiedono sistemi più costosi e complessi. Una soluzione ibrida può diventare più facilmente adottabile da modelli di grande diffusione, soprattutto in un mercato come quello cinese, dove anche i marchi emergenti stanno alzando rapidamente il livello di contenuti tecnologici.

Allo stand di Pechino sarà presente anche la soluzione Fully Active Electromechanical Suspension, basata su quattro attuatori controllati elettronicamente, uno per ciascuna ruota. In questo caso il sistema modula in tempo reale sospensione e smorzamento, elaborando i dati in millisecondi tramite algoritmi dedicati. L’obiettivo è mantenere il miglior equilibrio possibile tra maneggevolezza e comfort, adattandosi alle irregolarità del manto stradale e alle diverse condizioni di guida.

Il tema del comfort assume un valore nuovo con la progressiva diffusione della guida assistita e, nel medio periodo, di funzioni autonome più evolute. Se gli occupanti leggono, lavorano o utilizzano schermi durante il viaggio, la riduzione dei movimenti verticali e laterali diventa un requisito di esperienza utente, non solo una qualità dinamica. Marelli collega infatti le sospensioni attive anche alla riduzione della cinetosi, un aspetto destinato a pesare di più man mano che l’abitacolo diventerà uno spazio di permanenza e attività.

La prospettiva industriale è altrettanto importante. Le sospensioni attive e i sistemi elettromeccanici per il telaio richiedono competenze combinate in meccanica, elettronica, sensoristica, software e algoritmi di controllo. Per un fornitore come Marelli, significa presidiare un’area nella quale i costruttori cercano partner capaci di sviluppare soluzioni localizzate, scalabili e compatibili con cicli di lancio più rapidi. La Cina, da questo punto di vista, è un banco di prova severo: chi riesce a ridurre il time-to-market senza perdere qualità progettuale può rafforzare il proprio ruolo nella filiera globale.

La presenza a Pechino non si limita alle sospensioni. Marelli mostrerà anche tecnologie per illuminazione, elettronica, interni, propulsione e gestione termica. Tuttavia il messaggio più rilevante riguarda il telaio: in un’auto sempre più elettrica e digitale, la differenza non si giocherà solo su autonomia e potenza di calcolo, ma anche su come il veicolo si muove, assorbe la strada e comunica qualità agli occupanti.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet