Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

                <em>Dall’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “R. Foresi”</em>

Si è svolta il 22 aprile, presso la Scuola Tessieri di Ponsacco, la fase finale della terza edizione del contest “Arte e cultura della cucina”, un’iniziativa rivolta agli istituti alberghieri della provincia di Livorno e promossa da Fondazione Livorno, Castagneto Banca 1910 e Scuola Tessieri, e che rappresenta un appuntamento ormai consolidato, che unisce formazione, creatività e valorizzazione del territorio attraverso il linguaggio universale della gastronomia.

Il tema dell’edizione 2026 ha previsto la realizzazione di un antipasto caldo ispirato all’arte pittorica del Futurismo. Gli studenti sono stati chiamati a tradurre in piatto un’opera futurista, reinterpretandone forme, colori e dinamismo in chiave culinaria. L’obiettivo era duplice: stimolare la creatività dei giovani e favorire il dialogo tra arte e cucina, promuovendo al contempo l’identità turistica ed economica del territorio.

I numeri della competizione raccontano una sfida intensa e partecipata: nove finalisti, cinque giudici, tre batterie e tre piatti vincitori, uno per ciascun istituto in gara. Un format che si conferma efficace nel favorire la formazione e l’avvicinamento dei giovani alle professioni dell’enogastronomia. La Commissione Giudicatrice, composta dalla Giornalista Enogastronomica, Scrittrice ed Esperta d’Arte Ilaria Guidantoni, dalla chef Paola Picchi, dal critico gastronomico Giorgio Dracopulos e dallo chef Stefano Cipollini, responsabile cucina della Scuola Tessieri, ha valutato i concorrenti secondo criteri rigorosi: Mise en Place e pulizia, preparazione professionale, coerenza con il tema, aspetto estetico, gusto e capacità comunicativa.

A conquistare il primo posto è stato Paolo Sirna dell’ISIS Foresi di Portoferraio, con il piatto “Elevazione monumentale”, ispirato all’opera “Progetto per un edificio monumentale” dell’architetto Antonio Sant’Elia. Un’elaborazione che ha saputo tradurre in chiave culinaria la tensione verticale e la forza visionaria dell’architettura futurista.

Ottime anche le prove degli altri studenti dell’ISIS Foresi: Cristian Carminelli con “Eclissi Cromatica”, ispirato a “Mercurio passa davanti al sole” di Giacomo Balla, e Margherita Pieruzzini con “Ritmi mediterranei”, reinterpretazione di “Mare = Ballerina” di Gino Severini. Fuori concorso, ma meritevole di menzione, il piatto “Dinamicità di una granfia” di Francesco Del Prete, ispirato a “Elasticità” di Umberto Boccioni.

Un plauso generale è stato rivolto a tutti i partecipanti per l’attenzione dimostrata nella valorizzazione delle materie prime del territorio, elemento centrale non solo della competizione, ma anche della formazione dei futuri professionisti del settore. Determinante è stato infine il lavoro sinergico tra studenti e docenti durante tutto il percorso di preparazione. I ragazzi sono stati affiancati dal professor Gennaro Bellomo, che li ha guidati nella realizzazione tecnica dei piatti, dalla professoressa Alessandra Moncini, che ha orientato la scelta e l’interpretazione delle opere futuriste, favorendo un dialogo concreto tra arte e cucina, e dalla professoressa Sara Palomba, che ha supportato gli studenti contribuendo al raggiungimento di un risultato finale consapevole e ben strutturato.

Il contest “Arte e cultura della cucina” si conferma così un laboratorio di idee e competenze, capace di coniugare cultura, tecnica e identità locale, offrendo ai giovani un’occasione concreta di crescita e confronto con il mondo professionale.

Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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