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Una chiazza biancastra, dall’odore tutt’altro che gradevole, sarebbe comparsa nei giorni scorsi nelle acque di Ponza, proprio all’ingresso del porto. È stata vista nei pressi del depuratore e, spinta dalle correnti, si sarebbe allargata anche verso Giancos e Frontone. Da lì sono partite le segnalazioni dei bagnanti e gli accertamenti sull’origine di quella presenza in mare, mentre alcune persone hanno raccontato di aver avuto problemi alla pelle dopo essersi immersi nelle acque della zona interessata del litorale. Acqualatina, chiamata ad esprimersi in merito, esclude uno sversamento dal depuratore.

L’anomalia segnalata nelle acque di Ponza

A Ponza un mare che non vorremmo, tra chiazze maleodoranti e infezioni alla pelle: cosa è successo alle acque del litorale?
Capire da dove sia arrivata la chiazza significa anche fare luce sul funzionamento della rete e del sistema di depurazione: a Ponza, però, Acqualatina esclude uno sversamento dall’impianto

I primi avvistamenti risalirebbero alla fine del mese di agosto, quando alcune persone avrebbero notato l’anomalia davanti all’area portuale. Uno di loro, a bordo di un’imbarcazione, avrebbe attirato l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri che si trovava nelle vicinanze e avrebbe riferito quanto aveva appena visto. Stando alle testimonianze raccolte, la chiazza non sarebbe rimasta concentrata in un solo punto, rendendo il fenomeno visibile in un’area frequentata quotidianamente da residenti e turisti. Il suo aspetto e il cattivo odore hanno fatto pensare ad un possibile sversamento fognario, ma le origini di una tale manifestazione sono ancora da stabilire.

A rendere la situazione ancor più delicata sarebbero inoltre diverse infezioni cutanee che qualcuno avrebbe riportato dopo il bagno. Secondo quel che ha riferito da un pescatore e commerciante dell’isola ai microfoni di La Repubblica, ad esempio, il figlio avrebbe manifestato disturbi dermatologici con fuoriuscita di pus al ginocchio e alla caviglia, per i quali sarebbe stato necessario un trattamento antibiotico di una settimana. Tuttavia, non è stato possibile stabile una correlazione fra i due fenomeni. Sul punto è intervenuto il gestore del servizio idrico del capoluogo pontino, escludendo che la chiazza sia stata provocata da una fuoriuscita dall’impianto di depurazione. La società ha però confermato che negli stessi giorni si sarebbe verificato un problema sulla rete, senza indicare un collegamento diretto fra i due episodi.

Ma, allora, cosa c’era in mare? Cosa ha generato quella chiazza? I guasti alla rete idrica sono una mera coincidenza o i due fatti potrebbero essere collegati? Al momento, non è dato saperlo e non è possibile attribuire alcuna responsabilità. Sta di fatto che nel corso dell’estate le acque del litorale laziale erano finite più volte al centro dell’attenzione, mentre in questi giorni, proprio nell’isola, c’era stata già un’interruzione improvvisa della fornitura, con disagi nelle zone di Frontone, Giancos, Campo Inglese e Le Forna. La chiazza, ormai, potrà pure essersi dissolta, ma la questione resta ancora a galla.

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