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Assegno unico, il calendario di ottobre: due date per gli accrediti, ma non per tutti
Il calendario dell’Assegno unico di ottobre 2026 ha due date centrali: mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre. L’INPS le ha fissate per le prestazioni già in corso di godimento che non hanno subito variazioni. Per queste famiglie l’accredito della mensilità arriverà quindi in una delle due giornate indicate dal calendario ufficiale.
La distinzione è importante perché il 21 e 22 ottobre non rappresentano una scadenza unica per tutti i beneficiari. Prime liquidazioni e rate interessate da conguagli seguono infatti tempistiche differenti, definite dallo stesso Istituto.
Assegno unico ottobre, a chi arriva il 21 e 22
Le due date riguardano innanzitutto chi riceve già l’Assegno unico e ha una prestazione rimasta invariata rispetto ai mesi precedenti. Per questi nuclei non serve presentare una nuova domanda ogni anno: nel 2026 le pratiche già accolte continuano automaticamente, salvo i casi in cui la domanda precedente sia decaduta, revocata o respinta.
L’accredito ordinario di ottobre è quindi previsto:
- 21 ottobre 2026;
- 22 ottobre 2026.
La singola data può dipendere dalla lavorazione del pagamento, ma entrambe fanno parte della finestra ufficiale comunicata dall’INPS per la mensilità di ottobre.
Prime domande e conguagli, quando arriva il pagamento
Le regole cambiano per chi sta aspettando la prima rata. L’INPS stabilisce che il primo pagamento venga effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda. In concreto, chi ha presentato una nuova richiesta a settembre può quindi attendersi la prima liquidazione nell’ultima settimana di ottobre. Una domanda presentata nel corso di ottobre porta invece, normalmente, al primo pagamento nell’ultima settimana di novembre.
Nella stessa finestra utilizzata per le prime rate vengono accreditati anche gli importi relativi alle mensilità dell’Assegno unico che sono state oggetto di conguaglio, a credito oppure a debito. Anche in questi casi il pagamento può quindi non coincidere con le date ordinarie del 21 e 22 ottobre.
Quanto vale l’Assegno unico nel 2026
Gli importi dell’Assegno unico sono stati rivalutati nel 2026 dell’1,4%. Per ciascun figlio minorenne la quota base va da un massimo di 203,80 euro al mese, con ISEE fino a 17.468,51 euro, a un minimo di 58,30 euro in assenza di ISEE oppure con un indicatore pari o superiore a 46.582,71 euro. A questi valori possono aggiungersi le maggiorazioni previste, tra gli altri casi, per figli con disabilità, nuclei numerosi, figli sotto l’anno di età, madri con meno di 21 anni e genitori entrambi titolari di reddito da lavoro. L’importo effettivamente versato può quindi essere superiore alla quota base prevista dalla propria fascia ISEE.
Come controllare il pagamento dell’Assegno unico
Chi vuole verificare se l’accredito è già stato disposto può utilizzare il servizio “Stato di un pagamento” disponibile nell’area personale MyINPS. Lo strumento permette di consultare i dettagli dei pagamenti effettuati direttamente dall’Istituto. 21 e 22 ottobre per le rate in corso senza variazioni, mentre prime liquidazioni e conguagli possono arrivare in una finestra successiva. Il giorno effettivo del versamento può essere controllato direttamente nell’area riservata dell’INPS.
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