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Dopo Eni, anche Italiana Petroli si prepara a intervenire sul caro-carburanti. Socar, il gruppo energetico azero che ha acquisito il controllo di IP, ha annunciato l’introduzione di un limite ai prezzi di benzina e gasolio venduti attraverso la propria rete in Italia. La misura prenderà il via da domani, lunedì 28 settembre, ma non sarà applicata contemporaneamente a tutti i punti vendita. L’azienda ha spiegato che il nuovo meccanismo verrà introdotto progressivamente, partendo dalle stazioni che operano con il marchio IP, garantendo “un significativo supporto ai partner e ai retisti con cui l’azienda ha costruito negli anni un rapporto di piena fiducia, trasparenza e collaborazione, che la distingue all’interno del panorama energetico nazionale”, si legge in una nota della società.
Il valore del prezzi “verrà stabilito in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori. In questo modo la compagnia statale azera aderisce all’appello del Governo italiano di andare incontro alle necessità di famiglie e imprese, che ormai da oltre sei mesi si confrontano con prezzi dei carburanti straordinariamente alti a causa del contesto di forte instabilità geopolitica che impatta le catene di approvvigionamento globali”. La decisione, si legge, “conferma la vicinanza di Socar all’Italia, nel momento in cui la compagnia azera ufficializza una partnership strategica con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), diventando Partner energetico globale delle nazionali di calcio maschile e femminile dal 1 gennaio 2027 al 31 dicembre 2030, con la possibilità di estensione per ulteriori due anni”. Socar ha inoltre annunciato che saranno valutate le modalità per estendere il meccanismo anche alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori che si riforniscono da IP e distribuiscono carburanti attraverso i propri marchi sul territorio nazionale.
Eni ha invece già fissato i propri limiti: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, con decorrenza dal 28 settembre e per una durata iniziale di 30 giorni, prorogabile fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.
Il costo dei carburanti
Il nuovo intervento arriva mentre il costo dei carburanti continua a mantenersi su livelli elevati. Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del Mimit, il 27 settembre il prezzo medio nazionale in modalità self service era di 2,159 euro al litro per la benzina e 2,377 euro per il gasolio. In autostrada i valori risultano ancora più elevati: 2,254 euro al litro per la benzina e 2,459 euro per il diesel.
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