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Sigfrido Ranucci annuncia il ricorso per tornare a Report e prepara altre azioni contro la Rai. Il giornalista attacca anche Giorgia Meloni, denuncia una campagna di informazione contro di lui e respinge le accuse sui rapporti con Valter Lavitola.
Ranucci annuncia il ricorso per il reintegro e ribadisce: “Voglio continuare a fare Report”
Sigfrido Ranucci prepara la battaglia giudiziaria contro la Rai e punta al reintegro a Report. Alla Festa del Fatto Quotidiano di Marina di Pietrasanta ha annunciato: “Agirò in giudizio in tutte le sedi, paghi chi ha la responsabilità dei gesti, ho in mente tre uffici, i responsabili di questi uffici, dovevano creare una narrazione che giustificasse la mia rimozione”.
Ranucci ha collegato le azioni che intende intraprendere anche all’utilizzo di documentazione interna: “E’ stato usato un documento coperto da segreto”, su un anno di rimborsi, “perché si doveva dimostrare che Report era fuori controllo” ma “il risultato è stato dimostrare che i compensi per trasferte e rimborsi di un anno di Report corrisponde allo stipendio di Vespa”. Sul ritorno alla conduzione, il giornalista ha confermato l’intenzione di rivolgersi al giudice: “Secondo voi io mollo? Stanno cercando di fare di tutto per portarmi in politica perché da giornalista continuo a essere scomodo. Per questo continuerò a fare Report. Presenteremo probabilmente un ricorso di urgenza, per il reintegro. Se giudice il riterrà l’urgenza rientrerò e farò una battaglia da dentro. Se non ci sarà urgenza continuerò la battaglia sul merito”.
La volontà di restare a Report è stata ribadita più volte. “Io voglio continuare a fare Report”, “stanno facendo di tutto per spingermi in politica perchè il ruolo in cui do’ più fastidio è quello in Report ed io voglio continuare a fare Report”. Ranucci ha spiegato anche di “fare il tifo per Report”.
Il giornalista guarderà la prima puntata senza di lui e ha ricordato che ci sono “ancora quattro puntate” già pronte con la sua conduzione. Sulle decisioni del giudice ha assicurato che le “rispetterò”.
Rai, Meloni e la campagna di informazione: “Sono molto deluso dalla mia azienda”
Ranucci ha parlato anche del rapporto con la Rai e delle responsabilità che attribuisce alla gestione del servizio pubblico. “Sono molto deluso dalla mia azienda, cercherò di far passare il concetto che la Rai non è un condominio a uso provato ma è pubblico. La politica vuole comandare ma io penso che debba donare. Report in questi anni ha donato molto”.
Il giornalista ha poi chiamato in causa Giorgia Meloni, distinguendo il giudizio personale sulla premier dalla critica alla gestione della Rai: “Meloni l’ho incontrata una sola volta, prima che fosse premier, e fu un incontro sincero e schietto ed è stata anche di parola in un momento delicato. La reputo anche un’ottima leader perché capace di portarsi sulle spalle le decisioni, poi penso abbia perso la capacità di controllare, lasciando che altri decidessero per lei. Meloni voleva essere la premier del merito ma in questi anni, se guardiamo la Rai, è stata premiata l’ideologia e l’amichettismo, in cui il merito non conta”.
Ranucci ha criticato anche il mancato intervento della presidente del Consiglio dopo quella che definisce una campagna contro di lui. “Dopo questa campagna di odio fatta da tremila articoli del gruppo di un parlamentare di centrodestra, a me sono aumentati gli odiatori, persone che insultano la mia famiglia, la cosa che mi ha fatto più male è stato il silenzio della Meloni”. E ha aggiunto: “Ho sentito giornalisti di destra chiamare sindaci di centrodestra e chiedere loro di togliermi la cittadinanza onoraria, rendetevi conto”. Alle contestazioni politiche si aggiungeranno nuove iniziative legali nei confronti degli articoli che Ranucci considera falsi. “Ho la certezza che contro di me sia stata creata una campagna di informazione senza precedenti, mi sto segnando tutti gli articoli falsi che sono rimbalzati in questi mesi e dovrò fare centinaia di querele e richieste di risarcimento danni”. Secondo Ranucci, “L’obiettivo è quello di minare la mia credibilità per giustificare la mia rimozione dal programma”.
I rapporti con Lavitola, Ranucci respinge le accuse: “Mai un euro”
Ranucci ha infine affrontato le domande sui rapporti con Valter Lavitola, negando di avere avuto interessi nei suoi affari. “Assolutamente non ho mai avuto interessi negli affari di Lavitola, mai un euro. Ho fatto tutto esclusivamente in un rapporto di amicizia, in cui ho creduto”. Ai cronisti che gli chiedevano di un presunto incontro “riservato” faccia a faccia con Lavitola, a telefonini spenti, ha risposto: “Assolutamente no, basta che andate a vedere che ero in tournée per sette giorni, quindi”.
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