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C’è una Roma che non si concede al primo sguardo. Una città lontana dai percorsi turistici più battuti, che per essere scoperta richiede tempo, attenzione e soprattutto lentezza. È questa la Capitale raccontata da Carlo Coronati nel nuovo volume Roma, guida errante nella bellezza nascosta, pubblicato da Edizioni il Lupo e disponibile in libreria da metà settembre.
Tredici cammini dentro il Raccordo
Più che una semplice guida, il libro è un invito a cambiare prospettiva, ad abbandonare per qualche ora le grandi direttrici monumentali e a mettersi in cammino con lo zaino in spalla. I tredici trekking urbani proposti dall’autore si sviluppano interamente all’interno del Grande Raccordo Anulare e attraversano quartieri, paesaggi e identità spesso esclusi dalle mappe turistiche tradizionali.

Gli itinerari, generalmente compresi tra i 12 e i 15 chilometri, attraversano Roma da nord a sud e da est a ovest. Si va da Valle Aurelia a San Pietro e Monte del Gallo, da Monte Mario all’Insugherata, da Fidene a Nuovo Salario e da viale Libia a piazzale Jonio. Il percorso passa inoltre tra le scale e le scalette di Montesacro, le periferie colorate di Rebibbia e Ponte Mammolo, i contrasti tra Pietralata, l’Aniene e il quartiere Coppedè.

Non mancano i percorsi tra Piramide e Garbatella, nell’area dell’EUR e del Torrino, a Villa Bonelli, al Trullo e a Corviale. Il tredicesimo percorso propone invece il periplo integrale delle Mura di Roma.

La città vista con gli occhi del “vagabondo urbano”
La Roma raccontata da Coronati è quella dei borghetti resistenti, delle periferie, dei parchi, dei giardini, delle ciclabili, delle scalinate e dei murales. Una città da attraversare senza seguire necessariamente una rotta prestabilita, lasciandosi guidare dalla possibilità di una deviazione.

«Tredici viaggi emozionali nella Capitale, lontano dal turismo, anzi dall’overtourism, lontano dalle masse e dalle rotelle dei trolley», scrive l’autore nell’introduzione. Il rumore dei passi diventa così il ritmo di una ricerca condotta attraverso una Roma periferica, talvolta ribelle, più spesso delicata e gentile.

Il libro invita anche a recuperare il rapporto con le persone che abitano i luoghi. Fermarsi, parlare, ascoltare storie e aneddoti può rivelare aspetti della città che nessuna mappa è in grado di segnalare.

Parchi e giardini come corridoi urbani
Il verde è uno dei fili conduttori dell’opera. Parchi, ville e giardini diventano corridoi naturali attraverso i quali ricomporre il mosaico urbano, collegando luoghi apparentemente distanti e offrendo al camminatore la possibilità di riscoprire una Roma più silenziosa.
Tra traffico e cementificazione, la Capitale conserva infatti ampi spazi nei quali camminare lontano dal rumore. Sono luoghi capaci di mettere in relazione quartieri diversi e di restituire una dimensione più intima della città.

La street art come chiave di lettura
Ampio spazio è dedicato anche alla street art, considerata da Coronati una nuova chiave di lettura del territorio e soprattutto delle periferie. Circa ottanta pagine accompagnano il lettore alla scoperta dei murales disseminati nei diversi quadranti di Roma.
Le opere, spesso monumentali, raccontano storie, identità, conflitti e trasformazioni sociali. Per loro natura mutevoli e fragili, i murales sono espressione di un’arte che può scolorire nel tempo, ma anche rinascere con nuovi colori e nuovi linguaggi.

Le fotografie sono di Filippo Pompili, autore anche delle immagini che accompagnano i trekking urbani. Sei le macro-aree della città esplorate attraverso la street art, in un percorso visivo che invita a osservare i palazzi e i quartieri con occhi diversi.

Il quarto libro sul trekking urbano
Roma, guida errante nella bellezza nascosta prosegue il percorso che Carlo Coronati porta avanti da tredici anni. È il suo quarto libro dedicato al trekking urbano, sempre animato da quello “spirito montano” che l’autore trasferisce dentro la metropoli, trasformando il camminare in uno strumento di conoscenza.

«È forse il caso di mettersi ora in cammino, muoversi col piede giusto per assaporare questa città, gustarne gli odori, le contraddizioni, ricomporre il puzzle di questo giocattolo chiamato Roma che si offre ai nostri occhi, svelandosi poco a poco al ritmo dei nostri passi», conclude Coronati.

E se il lettore finirà per abbandonare il percorso suggerito, seguendo una strada laterale o una curiosità improvvisa, sarà forse proprio quello il risultato migliore: diventare un vero “flâneur” e lasciarsi guidare verso una Roma ancora da scoprire.

Gli autori
Carlo Coronati, romano, ha dedicato gran parte della sua attività all’esplorazione dell’Appennino centrale, delle Alpi Occidentali e dei cammini urbani della Capitale. Accompagna gruppi a piedi, con gli sci da escursionismo e con gli sci da telemark, e ha scritto numerose guide frutto di sopralluoghi e ricerche sul campo.

Già maestro elementare, Coronati affronta da oltre dieci anni le strade, i parchi e i quartieri di Roma con curiosità e spirito di osservazione. Tra le sue passioni c’è anche la street art, un universo in continua trasformazione che continua a seguire e raccontare.
Filippo Pompili, già fotografo ufficiale al Senato, ha sviluppato la sua attività viaggiando nei cinque continenti. Particolarmente legato all’Asia e all’Africa, ha documentato paesaggi, persone e realtà segnate dalla marginalità e dalla sofferenza. Appassionato di natura, parchi e deserti, collabora con editori interessati a valorizzare luoghi insoliti e meno conosciuti.
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