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Polestar amplia la gamma 4 con un SUV da 630 km di autonomia, 544 CV, più spazio e prezzi a partire da 55.900 euro.
Polestar amplia la famiglia 4 con una nuova variante SUV, più spaziosa e versatile rispetto alla Coupé, ma costruita sulla stessa piattaforma elettrica SEA. Il nuovo modello arriverà con prezzi da 55.900 euro, autonomia fino a 630 km WLTP e due configurazioni di potenza, fino ai 544 CV della Dual Motor. La produzione è già iniziata nello stabilimento di Busan, in Corea del Sud, e le prime vetture sono state spedite ai clienti.La nuova Polestar 4 SUV punta su un’impostazione meno estrema rispetto alla Coupé soprattutto nella parte posteriore. Il tetto è più lineare, il portellone diventa più verticale e torna soprattutto un vero lunotto posteriore, assente sulla versione da cui deriva. Una scelta che rende il modello più tradizionale nell’utilizzo quotidiano e aumenta contemporaneamente lo spazio disponibile per passeggeri e bagagli.Il posizionamento resta quello dei SUV executive compatti, segmento nel quale Polestar cerca di ampliare la propria presenza con un prodotto che combina prestazioni elevate, autonomia da lunga percorrenza e maggiore praticità.
Più spazio e torna il lunotto posteriore
L’intervento più importante riguarda la zona posteriore della carrozzeria. La diversa forma del tetto permette di guadagnare 2,5 centimetri di spazio per la testa dei passeggeri della seconda fila, mentre la capacità di carico complessiva raggiunge 1.680 litri, considerando anche il vano anteriore.Il bagagliaio offre 530 litri misurati fino agli schienali e 655 litri sfruttando l’altezza fino al tetto. Abbattendo i sedili posteriori, divisibili secondo lo schema 60/40, il vano posteriore arriva invece a 1.665 litri.Le barre longitudinali sul tetto possono sopportare un carico dinamico fino a 100 kg, un elemento coerente con la maggiore attenzione alla versatilità. Di serie è previsto anche un tetto panoramico in vetro di dimensioni maggiori, esteso quasi fino al portellone. In alternativa sarà disponibile una versione elettrocromica che permette di regolare dal display centrale il livello di trasparenza del vetro.Il ritorno del lunotto comporta anche la presenza di uno specchietto retrovisore convenzionale. Resta comunque disponibile come optional il sistema digitale già utilizzato sulla Coupé, utile soprattutto quando il vano di carico limita la visuale posteriore.L’abitacolo mantiene l’impostazione minimalista della Polestar 4, con display centrale orizzontale e strumentazione digitale. L’interfaccia riceve però alcune modifiche: i widget visualizzabili nella schermata principale passano da sei a nove e aumenta il numero delle funzioni raggiungibili tramite scorciatoia.
Polestar 4 SUV: 544 CV e fino a 630 km di autonomia
La base tecnica non cambia. Polestar 4 SUV utilizza la piattaforma SEA ed è proposta con due configurazioni, entrambe equipaggiate con una batteria da 100 kWh.La Rear Motor sviluppa 272 CV e 343 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e dichiara fino a 630 km di autonomia WLTP. È la versione destinata a privilegiare l’efficienza e costituisce anche il punto di ingresso della gamma.La Dual Motor aggiunge la trazione integrale e porta la potenza a 544 CV, con 686 Nm di coppia. Lo 0-100 km/h scende a 3,9 secondi, mentre l’autonomia dichiarata arriva fino a 600 km.La ricarica in corrente continua raggiunge 200 kW, mentre quella in alternata può arrivare a 22 kW nei mercati che supportano questa potenza.Chi cerca un’impostazione più sportiva può scegliere il Performance Pack. Comprende ammortizzatori attivi ZF con taratura specifica, freni Brembo con pinze Swedish Gold e cerchi da 22 pollici abbinati a pneumatici Pirelli P Zero. In questo caso il prezzo sale a 73.900 euro.
V2L, Camping Mode e Google Gemini a bordo
La maggiore vocazione pratica non riguarda soltanto lo spazio. Polestar introduce la funzione Vehicle-to-Load, destinata successivamente a tutta la gamma Polestar 4, che consente di utilizzare la batteria dell’auto per alimentare dispositivi elettrici esterni.Il sistema può fornire fino a 3,3 kW a 230 volt attraverso un adattatore dedicato. Il conducente può impostare dal display centrale il livello minimo di carica oltre il quale il veicolo interrompe l’erogazione.A questa funzione si affianca il nuovo Camping Mode. Ad auto ferma è possibile mantenere climatizzazione, illuminazione e sistemi di intrattenimento attivi e utilizzare porte USB-C e presa da 12 volt, trasformando l’abitacolo in uno spazio utilizzabile durante soste prolungate o attività all’aperto.Cambia anche l’assistente vocale. Google Gemini prende il posto dei tradizionali comandi basati su Google Assistant, con la possibilità di comprendere richieste formulate in modo più naturale e gestire conversazioni articolate. Gemini Live aggiunge funzioni come pianificazione di viaggi, traduzioni e attività di produttività a mani libere.
Prezzi da 55.900 euro
La gamma parte da 55.900 euro per la Rear Motor. Per la Dual Motor servono almeno 62.900 euro, mentre la configurazione con Performance Pack parte da 73.900 euro, IVA inclusa.Polestar dichiara inoltre un’impronta carbonica cradle-to-gate di 20,2 tonnellate di CO₂ equivalente per la Rear Motor e 21,1 tonnellate per la Dual Motor. Tra gli interventi indicati dal costruttore figurano l’impiego di elettricità da fonti rinnovabili nella produzione delle celle della batteria e un maggiore utilizzo di alluminio riciclato o prodotto con energia rinnovabile.Con la nuova versione SUV, Polestar interviene quindi sui punti nei quali l’impostazione della 4 Coupé risultava più particolare: aumenta spazio e capacità di carico, ripristina il lunotto e aggiunge funzioni pensate per un utilizzo più versatile, mantenendo però batteria, prestazioni e architettura della 4 già conosciuta.
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