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Mar Nero, accordo Usa-Ucraina: stop agli attacchi a navi non russe dirette al Cpc
L’Ucraina ha accettato di limitare gli attacchi contro alcune petroliere non russe e contro le infrastrutture del Mar Nero utilizzate dal Kazakistan per le esportazioni di petrolio. Lo riferisce Bloomberg, citando un funzionario statunitense. Secondo la fonte, nell’ambito dell’intesa raggiunta durante un incontro tra alti funzionari di Washington e Kiev, l’Ucraina avrebbe istituito specifici punti di contatto attraverso i quali le compagnie di navigazione potranno comunicare e ottenere il passaggio sicuro delle proprie imbarcazioni.
L’accordo arriva dopo una serie di attacchi contro navi nelle vicinanze del terminale del Consorzio degli oleodotti del Caspio (Cpc) a Novorossiysk, in Russia, che hanno avuto ripercussioni sulle attività e sui flussi di greggio nella regione. Il Cpc rappresenta una rotta strategica per il petrolio kazako, che attraverso il terminale raggiunge i mercati internazionali e soprattutto le raffinerie europee. Circa il 2% dell’offerta globale di greggio transita attraverso questa infrastruttura.
In base all’intesa mediata dagli Stati Uniti, Kiev si sarebbe impegnata a non colpire le infrastrutture del Cpc e le navi non russe dirette al terminale, purché non siano sottoposte a sanzioni ucraine e non trasportino petrolio o altre merci russe. Le autorità ucraine starebbero inoltre fornendo alle compagnie indicazioni precise sulle imbarcazioni che potrebbero essere considerate obiettivi. Per essere escluse dagli attacchi, le navi non dovranno essere sanzionate dall’Ucraina, trasportare carichi russi o appartenere a persone o società russe. L’intesa potrebbe contribuire a ridurre le tensioni sul mercato petrolifero, dopo che la campagna ucraina contro le infrastrutture energetiche russe ha contribuito a sostenere le quotazioni del greggio, già spinte verso l’alto dagli effetti della guerra in Iran.
La Casa Bianca punta anche a un raffreddamento dei prezzi degli idrocarburi, mentre il costo dell’energia resta una delle principali preoccupazioni per gli elettori statunitensi in vista delle elezioni di medio termine. Intanto, la Turchia ha chiesto a Russia e Ucraina di garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Nero. La richiesta arriva dopo il danneggiamento di una nave di proprietà turca, colpita da un attacco con droni nei pressi del porto russo di Novorossiysk. Tre membri dell’equipaggio sono rimasti gravemente feriti. La Turchia sta inoltre limitando il traffico di navi commerciali nel Mar Nero, a seguito della crescente preoccupazione del governo per l’aumento degli attacchi russi e ucraini contro le imbarcazioni nella zona, come riferisce l’agenzia di stampa Bloomberg. La misura limita di fatto il flusso di navi nel Mar Nero, dove l’aumento degli attacchi contro le navi mercantili, comprese quelle di proprietà turca, ha spinto Ankara a chiedere maggiori misure di sicurezza.
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