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La Roma piazza il suo primo colpo di mercato. Gian Piero Gasperini abbraccia Santiago Castro, centravanti argentino in arrivo dal Bologna e individuato come alternativa ideale a  Donyell Malen. Operazione che prevede anche l’addio a tempo determinato di Artem Dovbyk, destinato in prestito a Bologna.

Castro, un acquisto che rientra nella nuova filosofia del club giallorosso

Eppur si muove. La Roma inizia il suo mercato con il cammino di Santiago. Castro, classe 2004, attaccante del Bologna, è il primo rinforzo per la squadra giallorossa. Un acquisto per certi versi inaspettato ma che si inquadra perfettamente nella nuova filosofia del club: 22 anni, ingaggio non elevatissimo, è investimento per il presente e per il futuro. Ha anche il gradimento di Gian Piero Gasperini che lo ha sempre seguito e apprezzato anche quando allenava l’Atalanta. L’arrivo di Castro esclude quello di Tresoldi: la richiesta del Brugge (50 milioni) è  ritenuta eccessiva dalla dirigenza che ha evitato di incartarsi in una lunga e probabilmente infruttuosa trattativa.

Castro-Roma, affare da 35 milioni: il Bologna accetta anche Dovbyk

Roma, il calciomercato inizia con il cammino di Santiago: c’è Castro

Il Bologna ha inizialmente fissato il prezzo sui 40 milioni di euro, ma la Roma ha chiesto e ottenuto uno sconticino: si chiude a 35, più il 10% dell’incasso generato da una eventuale futura rivendita del calciatore da versare nelle casse del club emiliano. Nella trattativa si inserisce anche il prestito di Dovbyk. Il lieto fine accontenta tutti: il Bologna tesaurizza, il giocatore può cimentarsi in un club dalle grandi ambizioni, la Roma si libera dell’attaccante ucraino. Gasperini faticava anche a vederlo a Trigoria, figurarsi in campo e lo sostituisce con un profilo già collaudato per il campionato italiano e con caratteristiche fisiche e tattiche perfettamente compatibili con la sua idea di calcio.

Come può giocare con la Roma: non riserva ma complemento di Malen

Roma, il calciomercato inizia con il cammino di Santiago: c’è Castro

Resta da capire quale sarà l’impiego di un attaccante che, costato 35 milioni, non sembra destinato alla panchina. Le caratteristiche suggeriscono la compatibilità con Malen anche perché Castro è un attaccante moderno. Ha velocità, tecnica, capacità di dialogare con i compagni e grande disponibilità al sacrificio. Doti che, oltre a sposare fedelmente l’idea di calcio di Gian Piero Gasperini, lo rendono collocabile alle spalle della prima punta, magari affiancando uno fra Dybala o Soulé, nel 4-3-2-1, oppure giocare insieme a Malen in un 3-5-2 o in 3-4-1-2 iperoffensivo: in quel caso la “Joya” galleggerebbe fra le linee di centrocampo e attacco sdoppiandosi nella veste di suggeritore e finalizzatore.

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