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Hilton, Bending Spoons e Cisco guidano la classifica delle migliori leadership d’Italia

C’è uno scarto che racconta meglio di ogni altro dato lo stato della leadership nelle aziende italiane: 43 punti percentuali. È la distanza che separa le organizzazioni più virtuose dalla media nazionale quando si misura la fiducia dei dipendenti nel proprio management. Nelle realtà premiate l’indicatore tocca l’85%, contro un valore medio fermo al 42%.

A fotografare questo divario è la prima edizione del ranking Best Workplaces For Trusted Leadership 2026, elaborato da Great Place to Work Italia sulla base dei feedback di oltre 81mila collaboratori provenienti da 126 aziende. Il risultato è una classifica di 30 organizzazioni che si distinguono per affidabilità ed efficacia della guida aziendale, suddivise tra grandi imprese e realtà di medie dimensioni.

Le grandi aziende con oltre 500 dipendenti

Tra le imprese con più di 500 collaboratori, il primo posto va a Hilton. Il gruppo alberghiero costruisce il proprio modello attorno alla gestione delle persone: come spiega David Kelly, senior vice president Continental Europe, l’ambizione del management non si esaurisce nel raggiungimento dei risultati, ma punta a creare un contesto fondato su fiducia, opportunità e ascolto, capace di favorire la crescita di chi vi lavora.

Segue al secondo posto Bending Spoons, attiva nell’information technology. Il ceo Luca Ferrari individua nella meritocrazia, nella trasparenza radicale e nella massima assunzione di responsabilità i pilastri dell’azienda: i collaboratori si muovono con ampia autonomia e affrontano obiettivi ambiziosi, sostenuti da standard di eccellenza. Chiude il podio Cisco, specializzata in tecnologie di rete e piattaforme software per la connessione e la collaborazione.

A completare la graduatoria sono AbbVie (biotecnologie e farmaceutica), TP (servizi professionali), ConTe.it (servizi finanziari e assicurazioni), Micron Technology (manifattura e produzione), Esprinet (IT), Open Fiber (telecomunicazioni), Verisure (servizi professionali), Mondelez (manifattura e produzione), Unox (manifattura e produzione), Salesforce (IT), Kiabi (retail) e Agos (servizi finanziari e assicurazioni).

I modelli di leadership nelle medie imprese

Nella categoria delle medie imprese, con un organico tra i 150 e i 499 collaboratori, in vetta si colloca Jet Hr. La startup, specializzata in hr tech, fa leva sull’automazione per semplificare la gestione del personale. Il ceo e co-fondatore Marco Ogliengo racconta come l’azienda contrasti la burocrazia interna puntando su una trasparenza totale e su un’organizzazione orizzontale: due elementi ritenuti decisivi per responsabilizzare le persone e stimolarne la partecipazione.

Al secondo posto si trova Fenix Pharma, cooperativa attiva nella distribuzione di prodotti farmaceutici e presidi medici. Il ceo Salvatore Manfredi spiega che il modello gestionale nasce da un’esperienza di ristrutturazione aziendale vissuta direttamente dai fondatori: un percorso che ha portato a mettere al centro stabilità e fiducia nelle risorse umane, con processi decisionali rapidi e una condivisione strategica costante, tipica del tessuto delle Pmi italiane. Sul terzo gradino sale Quantyca, società di consulenza IT focalizzata su data management e analytics avanzati.

Completano la classifica adesso.it (IT), Issima (energia), Aton Società Benefit (IT), Prestiter (servizi finanziari e assicurazioni), Olympus (biotecnologie e farmaceutica), Octopus Energy (energia), Continental (manifattura e produzione), Cofidis Group (servizi finanziari e assicurazioni), MetLife (servizi finanziari e assicurazioni), ServiceNow (IT), Sector Alarm Italy (servizi professionali) e Agile Lab (IT).

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