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La frattura interna al Milan sarebbe esplosa prima della rivoluzione decisa da Cardinale. Allegri e Ibrahimovic avrebbero avuto uno scontro durissimo, con Tare costretto a intervenire fisicamente. Nel finale di stagione anche il gol di Saelemaekers contro il Cagliari avrebbe mostrato il clima ormai irrecuperabile all’interno del club: nessuno dei dirigenti, tranne Tare avrebbe festeggiato il gol.
Milan, dietro il ribaltone la lite Allegri-Ibra e il gelo al gol di Saelemaekers
La rivoluzione del Milan passa anche dai retroscena delle ultime settimane. Prima dell’azzeramento dell’area tecnica e dirigenziale deciso da RedBird, il clima interno sarebbe arrivato a un punto di rottura. Il rapporto tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic era ormai consumato.
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Il Corriere della Sera racconta di un episodio avvenuto in un ristorante, alla presenza di Giorgio Furlani e Igli Tare. Il motivo apparente sarebbe stato il terzo portiere da inserire nella rosa della prossima stagione. La discussione tra Allegri e Ibrahimovic sarebbe però degenerata, fino all’intervento di Tare, che avrebbe dovuto separare fisicamente l’allenatore e il senior advisor di RedBird.
La tensione tra i due non nasceva da un singolo episodio. La frattura, secondo la ricostruzione, affondava le radici nei mesi precedenti e si era allargata con il passare della stagione. Il Milan ha chiuso al quinto posto, senza qualificazione alla prossima Champions League. Da lì la decisione di Gerry Cardinale di cambiare tutto: via Allegri, Tare, Furlani e Geoffrey Moncada.
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C’è anche un secondo retroscena legato alla partita contro il Cagliari. Al gol di Alexis Saelemaekers, che aveva portato momentaneamente in vantaggio il Milan, solo Tare si sarebbe alzato in piedi per festeggiare. Gli altri dirigenti sarebbero rimasti impassibili.
Quel gol, almeno in quel momento, qualificava il Milan alla Champions League. L’obiettivo era stato indicato come minimo stagionale fin dall’inizio. Un eventuale accesso alla massima competizione europea avrebbe reso molto più complicato allontanare allenatore e direttore sportivo.
La stagione ha invece preso un’altra direzione. La mancata qualificazione ha dato a Cardinale lo spazio per intervenire senza compromessi e riportare il nuovo corso sotto il pieno controllo di RedBird, con Ibrahimovic sempre più coinvolto nelle scelte tecniche. Ora il Milan deve ricostruire la struttura sportiva, scegliere l’allenatore e definire la nuova catena di comando.
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