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 Nuovo tavolo a giugno al Mimit, quando SIGIT presenterà ai sindacati il piano industriale: obiettivo closing definitivo in settembre

A poco più di un anno dall’apertura dell’amministrazione straordinaria, Speedline intraprende la strada del rilancio industriale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha incontrato i commissari straordinari Maurizio Castro, Alfonso Celotto e Mario Patti per fare il punto sull’aggiudicazione a SIGIT della storica azienda di Santa Maria di Sala (Venezia), specializzata nella produzione di cerchi in lega di alta gamma. SIGIT è un gruppo italiano con sede a Torino attivo nella componentistica per l’automotive. Presente all’incontro anche il sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, che ha seguito l’evoluzione della vertenza e il percorso di accompagnamento dell’operazione.

Speedline è un altro caso di successo che dimostra come l’amministrazione straordinaria, se guidata con visione industriale, possa portare a un risultato concreto: salvare un’eccellenza italiana, riportarla in mani italiane e restituirle una prospettiva di rilancio”, ha dichiarato il ministro Urso. “Ringrazio i commissari straordinari che, in tempi record, hanno creato le condizioni per il successo di una operazione che salvaguarderà competenze, occupazione e produzione di questo storico marchio dell’automotive italiano”.

Nel mese di giugno sarà convocato al Mimit un nuovo tavolo con tutte le parti, nel corso del quale SIGIT illustrerà alle organizzazioni sindacali il piano industriale per il rilancio del sito di Santa Maria di Sala: l’obiettivo è quello di accompagnare il percorso verso il closing definitivo entro settembre.

Di particolare rilievo, nel quadro dell’operazione, è anche la presenza del fondo sovrano dell’Oman, partner di lungo periodo di SIGIT, a supporto del progetto industriale: un elemento che rafforza l’operazione e conferma la ritrovata centralità dell’Italia nell’attrazione degli investimenti esteri, cresciuti di oltre il 12% negli ultimi 3 anni.

Con Speedline, che si avvia a positiva soluzione in appena un anno, il Mimit conferma che le crisi industriali possono essere affrontate in tempi rapidi e con responsabilità”, ha aggiunto Urso. “Una netta discontinuità rispetto a troppe procedure ereditate dal passato, alcune rimaste aperte per oltre vent’anni”.

Speedline S.r.l. è stata infatti ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria dal Tribunale di Venezia con decreto del 30 dicembre 2024. Il 19 maggio 2026, a seguito della valutazione delle offerte ricevute nell’ambito della gara internazionale, il ministro Urso ha firmato il decreto definitivo di aggiudicazione e di approvazione della cessione del complesso aziendale a favore di SIGIT.

Il caso di successo di Speedline si aggiunge ad altre vertenze complesse portate a positiva soluzione nel corso della legislatura in tempi record. Tra queste il caso La Perla, con la cessione a Luxury Holding LLC e la salvaguardia delle competenze produttive del marchio, definita nell’arco di sedici mesi (maggio 2024-settembre 2025), nonostante molteplici procedure, in paesi differenti; Fimer S.p.A., con l’assegnazione del compendio aziendale a MA Solar Italy Limited, società del gruppo McLaren Applied, conclusa in meno di un anno (novembre 2023-novembre 2024); Fondazione Santa Lucia IRCCS, con il percorso di cessione del complesso aziendale a tutela della continuità sanitaria, scientifica e occupazionale, definito in circa diciotto mesi (ottobre 2024-maggio 2026).

Questo cambio di passo non riguarda solo le nuove procedure, ma anche il patrimonio di crisi ereditate dal passato. Dall’inizio della legislatura sono state infatti portate a chiusura amministrazioni straordinarie rimaste aperte anche per oltre un ventennio: è il caso, ad esempio, della ATB S.p.A. – Acciaieria e Tubificio di Brescia (2002-2024) e della Milano Stampa S.p.A. (2002-2024), entrambe definite dopo 22 anni, della Liri Industriale S.p.A. (2003-2024) e della Lares Cozzi S.p.A. (2004-2025), chiuse dopo 21 anni, o del Gruppo Merker (2007-2026), portato a conclusione dopo 19 anni. Procedure lunghe, stratificate, spesso rimaste ferme per anni, che il Mimit ha riportato dentro un percorso ordinato di definizione. Un risultato reso possibile anche dal piano di razionalizzazione delle amministrazioni straordinarie più datate, avviato dal Ministero con la nomina di Fintecna S.p.A., società del gruppo CDP, quale commissario straordinario per le procedure con anzianità superiore a dieci anni, con l’obiettivo di accelerare la liquidazione finale e garantire maggiore trasparenza e tutela dei creditori.

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