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<em>Da Fondazione Italo Bolano</em>
Come ormai da tradizione degli ultimi anni una mostra del Maestro Bolano, allestita nella galleria del Museo, inaugura la stagione culturale e quest’anno l’argomento è Napoleone, uno dei quattro cicli ai quali Italo Bolano ha dedicato molte delle sue energie e che con questa esposizione fa salire a 20 le mostre dedicate al grande corso, esiliato all’Elba tra il maggio 1814 e il febbraio 1815.
“Il titolo della mostra EI FU è l’incipit della poesia Il cinque maggio (1821) di Alessandro Manzoni, scritta quasi di getto dopo aver appreso della morte di Napoleone a Sant’Elena, e a cui Italo Bolano si era già ispirato con i versi Fu vera gloria?, prima come titolo per un’opera poi per una mostra. Simbolo di un’epoca attraversata da profondi cambiamenti storici, Napoleone è stato il primo mito moderno, che di quel cambiamento è stato fautore, rappresentandone le istanze culturali e politiche. Ei fu, infatti, sono le battute d’apertura scelte dal poeta per la fine di un uomo e l’inizio di un mito: uomo artefice di se stesso, figura critica, enigmatica e contraddittoria, ha sempre affascinato Bolano – un elbano con una certa familiarità con i ricorsi al tema napoleonico – vedendo in lui e nelle sue imprese il dramma individuale dell’eroe romantico, dal destino tragico e attraversato da ambizione, solitudine e struggimento, simile forse all’animo tormentato di un artista o certamente vicino a come Bolano stesso si sentiva.” (dalla presentazione di Erica Romano, Direttrice artistica della Fondazione Italo Bolano).
Sono esposte diverse grandi tele che rappresentano la drammaticità delle battaglie, da Lindenau a Marengo, all’incendio di Mosca fino alla più drammatica, intitolata proprio 5 maggio 1821, dove il profilo diafano di Napoleone pare affacciarsi ad una finestra aperta sul nulla dalla quale gronda il sangue delle decine di migliaia di morti ai quali certamente Napoleone pensò nelle ultime ore del suo esilio finale a Sant’Elena.
La Mostra sarà aperta fino alla fine di giugno ed è visitabile negli orari di apertura del Museo, indicati più sotto.
In contemporanea analoga esposizione è allestita all’Open Studio Italo Bolano a Prato con la partecipazione dell’artista Edoardo Nardin che presenta alcune opere contemporanee dedicate al grande personaggio. Si consolida così il ponte culturale Elba-Prato: “due luoghi una sola anima”.
Il programma dell’estate 2025 al Museo Bolano è molto articolato e per tutti gli interessi.
Il mese di maggio sarà dedicato alle numerose scuole che hanno richiesto di accedere ai laboratori di ceramica veloce Raku, e si svolgeranno nel segno di “Amico Museo”, l’iniziativa curata dalla Regione Toscana anche per quest’anno.
Saranno poi avviati nuovi laboratori dedicati alla ceramica tradizionale e alla realizzazione di oggetti propri da decorare poi con la tecnica veloce Raku.
Giugno verrà inaugurato con Fiorinarte, seconda edizione del laboratorio dedicato alla decorazione con le erbe spontanee dei prati. Dalla metà del mese torna la coppia Nicoletta Retico e Marco Guerrieri, con laboratori legati alla realizzazione di prodotti naturali e alla pratica del Reiki e poi conferenze, presentazione di libri legati al territorio e molto altro.
In luglio tornano le “Notti dei poeti”, in collaborazione con l’Università del Tempo Libero di Portoferraio e naturalmente torna anche il Teatro delle Tisane, che hanno preparato una nuova opera che andrà in scena al Teatro Mario Luzi nella parte centrale del Museo. In agosto, a grande richiesta, tornerà anche Dante, con Diamanti all’Inferno, sempre ad opera delle Tisane.
Avremo poi ancora proiezioni di Film d’Autore, concerti, Mostre di vari artisti, la serata di Aquamour, che celebra la preziosità dell’acqua e la presentazione di due anni del progetto Ecobandiera della Pace, insomma un nutrito “menù” di eventi che si svolgeranno in questa “Isola di Arte e Natura”, aperti a tutti.
Quest’anno il Museo si presenta con due preziosità in più: l’ammissione alla rete ICOM, – International Council of Museum, la principale organizzazione internazionale non governativa che rappresenta i musei e i suoi professionisti. L’organizzazione assiste la comunità museale nel preservare, conservare e condividere il patrimonio culturale presente e futuro, materiale e immateriale e riunisce una rete di oltre 50.000 soci e professionisti museali in 138 paesi e territori.
Il Museo Bolano è stato anche ammesso all’Associazione Nazionale Case della Memoria che riunisce le case (oggi case-museo) dove vissero e operarono personaggi illustri in ogni campo del sapere.
Due motivi in più per ricordare che questa Istituzione, nata per volere dell’artista elbano 62 anni fa, è patrimonio dell’isola intera, che si protende oltre il canale per offrire scambi culturali con la Toscana e perché no, l’Europa intera, dato l’elevato numero di turisti di ogni paese che qui giungono.
E se il progetto di ristrutturazione urbanistica del Museo giace nei cassetti del Palazzo Comunale, la Fondazione va avanti lo stesso, cercando di mantenere al meglio le strutture precarie, ormai datate, ma ancora in grado di offrire accoglienza e cultura a chi giunge in questo singolare Museo Open Air.
Il programma dettagliato degli eventi e dei laboratori è disponibile nel sito della Fondazione al link: www.italobolano.com.
Inoltre, poiché quest’anno è tornato operativo SMArT, Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, gli eventi sono comunicati anche sulla pagina https://www.museiarcipelago.it/category/eventi/
Gli orari di visita del Museo Bolano sono: Lunedì dalle 15,00 alle 20,00 – da Martedì a Sabato ore 10,00-14,00 e ore 16,00-20,00.
chiusura Lunedì mattina e Domenica.
Info 338 6996406 – arte@italobolano.com
Vi aspettiamo perché “L’arte è vita della vita” (I.B.)
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