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A Imola il WEC 2026 parte con un segnale netto: Ferrari davanti a tutti nelle FP1, ma Cadillac e Peugeot restano in scia.
Imola La prima indicazione vera del WEC 2026 arriva da Imola e parla chiaramente italiano. Nella prima sessione di prove libere della 6 Ore, la Ferrari 499P ha occupato l’intera top 3, confermando quanto già si era intuito nei giorni del Prologo: sul tracciato del Santerno, davanti ai tifosi di casa, il Cavallino si presenta ancora come il riferimento da battere. A firmare il miglior tempo è stato Robert Kubica sulla AF Corse numero 83 in 1’31”739, davanti alla Ferrari ufficiale numero 50 di Antonio Fuoco per appena 23 millesimi e alla numero 51 di Antonio Giovinazzi, terza a 0”243.
È la notizia principale del venerdì, anche perché arriva in un weekend che apre davvero l’azione in pista del mondiale endurance 2026. A Imola sono presenti 35 vetture tra 17 Hypercar e 18 LMGT3, con 14 costruttori rappresentati: un dato che fotografa meglio di qualsiasi slogan la forza attuale del campionato. In questo contesto, vedere tre Ferrari davanti a tutti non è un dettaglio folkloristico da “gara di casa”, ma un segnale tecnico che pesa.
La sessione, lunga 90 minuti, si è corsa con pista asciutta e temperature primaverili, e ha restituito una sensazione abbastanza nitida: la Ferrari non soltanto ha il giro secco, ma sembra aver iniziato il weekend con una base già molto ordinata. La numero 83 di AF Corse continua inoltre a trovarsi particolarmente a suo agio a Imola, dove il progetto 499P ha spesso mostrato una confidenza immediata con i saliscendi, i cordoli e i cambi di direzione del circuito. Naturalmente si parla pur sempre di FP1, quindi nessun verdetto definitivo, ma il segnale politico del cronometro è arrivato forte e subito.
Dietro al muro rosso, la miglior alternativa è stata la Cadillac V-Series.R numero 12 di Hertz Team JOTA, quarta in 1’32”183 con Will Stevens autore del riferimento della vettura. Non è abbastanza per insinuarsi nel tris Ferrari, ma basta per confermare che il prototipo americano resta uno dei candidati più solidi nel gruppo degli inseguitori. Il risultato acquista peso anche perché la Cadillac numero 12 corre a Imola con un equipaggio ridotto a due piloti: Alex Lynn salta infatti Imola e Spa dopo un intervento al collo, lasciando Stevens e Norman Nato da soli sulla vettura.
Subito alle spalle si è vista una Peugeot sorprendentemente ordinata. Le due 9X8 hanno chiuso quinta e sesta con la numero 94 davanti alla 93, rispettivamente in 1’32”351 e 1’32”456. In una griglia Hypercar così fitta, mettere entrambe le auto davanti a Toyota, ad almeno una Alpine e alle Cadillac gemelle non è un dettaglio trascurabile. È ancora troppo presto per dire se si tratti di vera competitività o di una fotografia figlia del programma della sessione, ma per Peugeot è comunque un inizio meno opaco del previsto.
La Toyota numero 8 ha chiuso settima con Sébastien Buemi in 1’32”573, a oltre otto decimi dalla vetta. Non è il tipo di partenza che fa rumore, ma da Toyota ci si aspetta spesso un approccio più progressivo del weekend, soprattutto su un circuito dove la gestione della gara può contare quanto il tempo secco. Il dato simbolico resta però importante: Imola coincide con la centesima presenza WEC del costruttore giapponese, che si presenta con una TR010 aggiornata e con il compito di reagire dopo un 2025 più complicato del previsto.
Più dietro, ma comunque dentro la top ten, si sono sistemate la migliore Alpine A424, ottava con la numero 35, e le due BMW M Hybrid V8, nona e decima, separate da appena sei millesimi. È una classifica che racconta un gruppo molto compatto appena dietro Ferrari e che potrebbe rimescolarsi facilmente già nel pomeriggio e soprattutto sul passo gara. Da tenere d’occhio anche Genesis Magma Racing, quindicesima e diciassettesima con le due GMR-001 alla sua prima uscita effettiva nel mondiale: non ancora da prime file, com’era prevedibile, ma finalmente dentro il quadro vero del campionato.
Se in Hypercar il venerdì ha avuto un colore nettamente rosso, in LMGT3 la scena è stata più aperta. A guidare la categoria è stato Charlie Eastwood con la Corvette Z06 LMGT3.R numero 34 di Racing Team Turkey by TF Sport in 1’42”678, davanti alla McLaren 720S LMGT3 Evo numero 58 di Garage 59, seconda con Finn Gehrsitz a 170 millesimi. Terza l’Aston Martin Vantage numero 27 di Heart of Racing con un ottimo Mattia Drudi, che a Imola corre praticamente in casa, mentre la migliore Ferrari LMGT3 è stata la numero 21 di Vista AF Corse, quarta. Anche qui, più che il nome in cima alla lista, conta l’equilibrio complessivo: Corvette, McLaren, Aston Martin e Ferrari sono racchiuse in poco più di due decimi.
La sessione LMGT3 è stata anche più movimentata sul piano degli episodi. Il primo Full Course Yellow è scattato dopo l’uscita di pista della McLaren numero 10 di Antares Au al Tamburello, con ghiaia finita in traiettoria. Il secondo è arrivato invece per un dissuasore spostato alla Variante Alta. Nessun episodio grave, ma abbastanza da ricordare subito quanto Imola resti una pista stretta, severa e poco incline agli errori, soprattutto con un traffico così fitto tra le due categorie.
In fondo, il venerdì di Imola consegna una fotografia abbastanza chiara ma ancora incompleta. La Ferrari c’è, ed è esattamente dove voleva essere: davanti a tutti, in casa, con tre macchine nelle prime tre posizioni e una sensazione di controllo che il cronometro ha reso evidente. Però il WEC difficilmente si vince il venerdì mattina. Cadillac e Peugeot hanno già fatto vedere di poter stare nel gruppo giusto, Toyota resta un’incognita da non sottovalutare e la profondità della griglia promette un fine settimana meno lineare di quanto suggerisca il primo foglio dei tempi. A Imola, più che una sentenza, è arrivato un avviso: per battere la 499P, almeno per ora, bisognerà fare qualcosa di speciale.
In Breve
Evento: 6 Hours of Imola 2026
Campionato: FIA World Endurance Championship
Circuito: Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Imola
Data FP1: venerdì 17 aprile 2026
Durata FP1: 90 minuti
Vetture iscritte: 35
Classi: 17 Hypercar, 18 LMGT3
Costruttori presenti: 14
Miglior tempo Hypercar: Robert Kubica, AF Corse #83, 1’31”739
Secondo tempo Hypercar: Antonio Fuoco, Ferrari AF Corse #50, 1’31”762
Terzo tempo Hypercar: Antonio Giovinazzi, Ferrari AF Corse #51, 1’31”982
Miglior non-Ferrari Hypercar: Cadillac Hertz Team JOTA #12, 1’32”183
Miglior tempo LMGT3: Charlie Eastwood, Racing Team Turkey by TF Sport #34, 1’42”678
Secondo tempo LMGT3: Garage 59 McLaren #58, 1’42”848
Terzo tempo LMGT3: Heart of Racing Aston Martin #27, 1’42”891
Interruzioni sessione: due Full Course Yellow
Prossima sessione del weekend: FP2 venerdì 17 aprile alle 15:15 locali
Partenza gara: domenica 19 aprile alle 13:00 locali
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