Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Il cda di Mps replica ai rilievi di Iss sul processo che ha portato alla formulazione della lista del board. “La lista del cda e i candidati che vi sono inclusi sono il risultato di un processo di selezione strutturato, rigoroso e trasparente”, si legge nella risposta pubblicata da Mps “nell’interesse di tutti gli azionisti”. “Tale processo è stato condotto con il supporto di primari advisor indipendenti dal comitato nomine in applicazione di criteri oggettivi basati sulla skills matrix e sui requisiti ‘fit & proper’ ed è stato vagliato e controllato a più livelli – incluse le funzioni di controllo, il collegio sindacale”.
L’istruttoria ha incluso un’ampia attività di ricerca e selezione sul mercato, la valutazione comparativa di un numero significativo di candidati e un dialogo con i principali azionisti”, sottolinea il cda.
“Ne è derivata – si legge ancora – una lista che realizza un equilibrio tra continuità e rinnovamento, assicurando al contempo una copertura adeguata delle competenze richieste nella fase attuale, con un candidato ceo che vanta un percorso particolarmente solido e rilevante nel settore di riferimento maturato in contesti altamente regolamentati e di rilevanza sistemica”. “La lista presentata è dunque senz’altro robusta e coerente con le esigenze anche prospettiche della banca. Sicché non appare condivisibile una valutazione atomistica dei singoli candidati, e men che meno l’imputazione ad alcuni soltanto degli amministratori uscenti e ricandidati di rilievi di natura procedurale”, scrive ancora Mps.
In questa prospettiva, prosegue la lettera, “non può incidere sulla valutazione del processo e dei candidati la scelta di escludere il precedente amministratore delegato” in quanto tale scelta è stata “ampiamente motivata e fondata su solide e plurime ragioni reputazionali, operative e strategiche”.
Il cda di Mps chiede quindi agli azionisti di disattendere le indicazioni del proxy advisor Iss e di riconfermare, nel voto individuale sui singoli componenti della lista del consiglio, il presidente della banca, Nicola Maione, e quello del comitato nomine, Domenico Lombardi. “La raccomandazione di voto contrario nei loro confronti finisce per incidere su figure che contribuiscono in modo significativo alla qualità e all’efficacia dell’organo amministrativo che la lista del consiglio aspira a esprimere”, afferma il cda, secondo cui Maione e Lombardi “contribuiscono in modo qualificante” all’ “equilibrio complessivo” della lista. “Gli azionisti – spiega Mps – sono chiamati a una scelta chiara: sostenere una governance stabile e competente oppure introdurre elementi di discontinuità non necessari”.
Per quanto riguarda Maione la sua conferma “costituisce un presidio essenziale di continuità in una fase particolarmente delicata” per effetto della “conoscenza approfondita delle dinamiche aziendali e dei principali fattori di rischio” della banca, che ha accompagnato dal 2018 “nelle fasi di ristrutturazione e successivo rilancio, inclusa la definizione e l’avvio dell’ultimo Piano Industriale”. “Mettere in discussione tale ruolo introdurrebbe un elemento di discontinuità non necessario, con possibili riflessi sull’efficacia dell’azione consiliare”. Lombardi, si legge ancora, “apporta un contributo qualificato ai lavori del consiglio, anche attraverso il ruolo di presidente del comitato nomine”. “In tale funzione – afferma il cda – ha garantito un processo di selezione strutturato e un costante allineamento con le aspettative regolamentari, anche tramite l’interlocuzione con le autorità di vigilanza, inclusa la Bce. Una sua e
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet