Rinnovo Patente? Facile ed Economico

La società madre dell’intelligenza artificiale e dunque di ChatGpt, OpenAI, non licenzia. Anzi prevede di quasi raddoppiare l’organico entro la fine dell’anno, per accelerale le operazioni di marketing vendendo le proprie applicazioni alle aziende e battere in questo modo la rivale Anthropic. Open Ai, che è valutata circa 730 miliardi di dollari punta a crescere fino a circa 8mila dipendenti dagli attuali 4.500 entro il 2026. Le nuove assunzioni si concentreranno principalmente nel settore marketing ma anche nello sviluppo del prodotto, nell’ingegneria, nella ricerca. L’azienda guidata da Sam Altman ha anche firmato un nuovo contratto di locazione per un mega ufficio a San Francisco dato che prevede di assumere quest’anno circa 12 dipendenti al giorno.
La campagna di reclutamento fa parte di una revisione strategica del gruppo che cerca di arrestare l’avanzata di Anthropic tra i clienti aziendali e di contrastare la crescente concorrenza di Google. Infatti le aziende che acquistano intelligenza artificiale per la prima volta scelgono Anthropic con una frequenza tre volte superiore rispetto a OpenAi. Alla fine dello scorso anno, l’ad Sam Altman ha emesso un “codice rosso”, chiedendo ai dipendenti di concentrarsi sul prodotto principale, ChatGpt per trasformarlo in uno strumento di produttività aziendale.
L’idea è di integrare Codex (un modello linguistico sviluppato da Open Ai per tradurre input dal linguaggio naturale in codice sorgente) e ChatGpt in un’unica applicazione desktop che può essere venduta a consumatori e aziende. OpenAi è anche in trattative con società di private equity per lanciare una joint venture che implementerebbe i prodotti della startup nelle società in portafoglio dei gruppi di private equity. Le società che si occupano di intelligenza artificiale come OpenAi e Anthropic sono in perdita dato che spendono miliardi di dollari per addestrare modelli di intelligenza artificiale. Al contempo stanno cercando di ridurre i costi, aumentare i ricavi e diventare redditizie dato che entrambe si preparano alla quotazione in borsa già quest’anno. Ciò ha portato i gruppi di intelligenza artificiale ad assumere in massa i cosiddetti “ingegneri dislocati sul territorio”, nell’ambito di una strategia volta a generare maggiori ricavi inserendo specialisti all’interno delle aziende per aiutarle a personalizzare i propri modelli di intelligenza artificiale. Lo stesso approccio è stato impiegato con successo dalla società data intelligence Palantir. Il problema è che, se l’intelligenza artificiale porterà alle azienda che l’adottano i risultati sperati, i licenziamenti saranno inevitabili.
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