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In occasione del mese dedicato alla prevenzione del tumore del colon-retto, Fondazione Humanitas per la Ricerca richiama l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce, della prevenzione e della conoscenza dei sintomi della malattia. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) rileva che in Italia si registrano circa 49.000 nuovi casi ogni anno: un dato che rende il tumore del colon-retto il secondo più frequente e la seconda causa di morte oncologica nel Paese.

Gli esperti internazionali lanciano un allarme: «Molti Paesi occidentali hanno registrato un incremento dell’incidenza nella popolazione più giovane – spiega il Prof. Antonino Spinelli, Responsabile della Chirurgia del Colon e del Retto all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e professore di Humanitas University. Questo non significa automaticamente che il tumore colpisca più i giovani che gli anziani. Nella popolazione più adulta i casi diminuiscono e vengono trattati sempre più precocemente grazie ai programmi di screening, mentre tra i giovani l’incidenza è in crescita».

In uno studio condotto in Humanitas su oltre 2.000 pazienti operati per carcinoma colorettale, pubblicato sulla rivista Cancers, è emerso che l’insorgenza precoce della malattia è associata a un rischio maggiore di progressione e recidiva, suggerendo la presenza di una biologia tumorale più aggressiva rispetto ai casi diagnosticati dopo i 50 anni. Fondazione Humanitas per la Ricerca sostiene la Ricerca scientifica in questo campo, in particolare supportando gli studi del prof. Spinelli e del suo team volti a chiarire le caratteristiche del tumore del colon-retto nei pazienti più giovani.

Secondo il Prof. Spinelli, i fattori che potrebbero contribuire a questo fenomeno, oltre all’ereditarietà familiare, sono riconducibili a stili di vita non equilibrati, a fattori legati all’alimentazione scorretta, all’obesità, al fumo e alla sedentarietà, oltre che a possibili elementi legati all’inquinamento e ad altri fattori ambientali attualmente oggetto di studio. «Un altro aspetto da considerare – aggiunge il Prof. Spinelli – è che la sintomatologia nelle persone giovani viene sottovalutata, con ritardi diagnostici che rendono il percorso di cura più complesso. Per questo è fondamentale aumentare la consapevolezza della popolazione: alterazione della normale funzione intestinale, anemia, perdite di sangue sono alcuni dei campanelli d’allarme da non ignorare».

Ricerca e innovazione tecnologica per rispondere all’aumento dei tumori del colon-retto tra i più giovani

Comprendere le cause dell’aumento dei tumori del colon-retto tra i più giovani, identificare nuovi marcatori diagnostici e sviluppare terapie sempre più mirate rappresentano oggi alcune delle sfide più rilevanti della comunità scientifica internazionale. In particolare, i gruppi di Ricerca guidati dal Professor Antonino Spinelli sono impegnati nello studio delle caratteristiche cliniche e biologiche del tumore del colon-retto nei pazienti più giovani, attraverso analisi su ampie popolazioni di pazienti e l’utilizzo di tecnologie avanzate, come l’analisi dei dati su larga scala e l’intelligenza artificiale. Questi studi mirano a comprendere meglio i meccanismi alla base dell’insorgenza della malattia e a individuare strategie di diagnosi sempre più precoci e personalizzate.

Fondazione Humanitas per la Ricerca sostiene gli studi con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in soluzioni concrete per i pazienti. Il progresso scientifico in questo ambito è reso possibile, infatti, anche grazie al sostegno di cittadini, aziende e istituzioni che scelgono di supportare la Ricerca. Le donazioni e la scelta di destinare il proprio 5×1000 permettono infatti di finanziare nuovi progetti scientifici, formare giovani ricercatori e accelerare lo sviluppo di nuove terapie e approcci diagnostici. Sostenere la Ricerca significa contribuire concretamente a migliorare la qualità e l’aspettativa di vita delle persone, rendendo possibile un futuro in cui sempre più tumori possano essere prevenuti, diagnosticati precocemente e curati con maggiore efficacia.

(H)AI una domanda? Salute spiegata bene: medici e A.I. al fianco delle persone in cerca di informazioni

Per sensibilizzare sul tema, Humanitas e Fondazione Humanitas per la Ricerca lanciano un nuovo format di video sulle proprie pagine social dal titolo “(H)AI una domanda?”. Due specialisti, il Prof. Antonino Spinelli, Responsabile della Chirurgia del Colon e del Retto dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, e il Prof. Alessandro Repici, Direttore del Dipartimento di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, interrogano l’intelligenza artificiale, come farebbe qualsiasi utente online, ma con un passo ulteriore: verificano e approfondiscono le risposte ricevute, chiarendo eventuali semplificazioni o imprecisioni, e rispondono alle domande più comuni che i pazienti fanno affidandosi all’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è aiutare gli utenti a orientarsi nell’enorme quantità di informazioni sulla salute oggi accessibili online, stimolando uno sguardo critico sulla completezza e sull’affidabilità dei contenuti. In questo percorso, il confronto con l’esperienza clinica e umana dei professionisti diventa il vero valore aggiunto.

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