Rinnovo Patente? Facile ed Economico

“Serbatoi di manodopera”, appalti e subappalti per ridurre i costi del lavoro e l’esposizione fiscale attraverso cooperative e società intermediarie. Nuovo colpo ieri della Procura di Milano nel settore della logistica, con i due decreti di sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 27,3 milioni di euro nei confronti di Ceva Logistics Italia srl e Ceva Ground Logistics Italy spa, entrambe con sede ad Assago.
I provvedimenti firmati dal pm Paolo Storari aggiornano i conti del filone investigativo ormai consolidato della Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, che negli ultimi anni ha preso di mira il sistema degli appalti nella logistica e nella vigilanza privata. Secondo i dati aggiornati contenuti nei decreti, le indagini condotte dalla Procura e dalla Guardia di finanza hanno portato finora al recupero di oltre un miliardo di euro attraverso i risarcimenti fiscali versati dalle società coinvolte all’Agenzia delle Entrate.
Non solo. Le inchieste hanno avuto anche un impatto diretto sul lavoro: oltre 54mila lavoratori, che in precedenza operavano tramite società “serbatoio”, sono stati assunti o stabilizzati direttamente dalle aziende committenti.
Un dato che segna un forte aumento rispetto alle cifre diffuse nell’aprile 2025, ai tempi della chiusura delle indagini sui casi di Iperal Supermercati e Kuehne + Nagel. Allora i conti riportati erano di oltre 550 milioni di euro recuperati e 49mila lavoratori stabilizzati. Nel corso delle varie inchieste, la Procura di Milano ha indagato su numerosi grandi gruppi della logistica, dei trasporti e dei servizi. Tra le società coinvolte negli anni figurano, tra gli altri, Dhl Supply Chain, Gls, Uber, Lidl, Brt, Geodis, Esselunga, Ups, Amazon Italia Transport, Gxo, Fedex Express Italy, Rhenus Logistics, Kuehne + Nagel, Securitalia e Iperal.
Il modello contestato è quello di una catena di appalti in cui cooperative e società intermediarie avrebbero fornito manodopera a costi più bassi, con il risultato – secondo gli inquirenti – di eludere obblighi fiscali e contributivi e di comprimere diritti e salari dei lavoratori.
Non solo logistica: le indagini su moda, delivery e big tech
Il lavoro del pm Paolo Storari non si è limitato al settore della logistica. Negli ultimi anni il magistrato milanese è stato tra i più attivi anche nel contrasto allo sfruttamento del lavoro in altri comparti economici. In particolare, la Procura ha aperto diversi filoni investigativi nel settore della moda, dove l’attenzione si è concentrata su filiere produttive basate su subappalti e laboratori esterni, e nel settore del delivery, con indagini sulle condizioni di lavoro dei rider e sulle modalità di organizzazione delle piattaforme digitali.
A queste operazioni si aggiunge un altro capitolo dell’offensiva fiscale milanese: quello contro i grandi gruppi del digitale. Negli ultimi anni la Procura di Milano e la Guardia di finanza hanno portato avanti numerose indagini sui colossi del big tech per ipotesi di evasione o elusione fiscale. Anche su questo fronte le società coinvolte hanno spesso scelto la strada dei risarcimenti e delle definizioni con il fisco, portando nelle casse dello Stato una somma che l’anno scorso aveva già raggiunto i due miliardi di euro.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet