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Risoluzione che approva le parole della premier Meloni in Parlamento
La maggioranza di Centrodestra ha trovato, come sempre accaduto, la quadra sulla risoluzione a seguito dell’intervento in Parlamento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo di domani e dopodomani a Bruxelles, l’ultimo del 2025.
Garantito il sostegno all’Ucraina, ma non viene citata la parola armi o armamenti o forniture militari a Kiev. E soprattutto si sottolinea come sia fondamentale tenere unite Europa e Stati Uniti d’America. Affaritaliani pubblica la risoluzione integrale della maggioranza di Centrodestra
La Camera
premesso che:
l’ordine del giorno del Consiglio europeo del 18-19 dicembre 2025 prevede i seguenti temi: Ucraina, Medio Oriente, Sicurezza e Difesa Europea; Prossimo Quadro Finanziario Pluriennale; Allargamento e Riforme; Migrazione; Geoeconomia e Competitività.
Considerato che:
i Capi di Stato e di Governo affronteranno la situazione in Ucraina, alla luce degli ultimi sviluppi e delle veloci evoluzioni delle iniziative di pace attualmente in corso; il Presidente Zelensky fornirà al Consiglio Europeo un aggiornamento al riguardo;
resta prioritaria la difesa del diritto internazionale, e permane il sostegno multidimensionale allo Stato aggredito; ciò comporta: esaminare attentamente le sue esigenze finanziarie per il 2026-2027; tenere in continuo assetto il sistema Europa, Stati Uniti, Nato; mantenere alta la pressione collettiva europea nei confronti della Federazione Russa affinché arresti l’aggressione e accetti un reale percorso di pace;
il Governo sta svolgendo un ruolo centrale in questo circuito negoziale: il Presidente del Consiglio ha ricevuto il Presidente Zelensky a Roma lo scorso 9 dicembre, e il 15 dicembre ha partecipato a Berlino al Vertice degli Stati del Gruppo “Washington plus”, dedicato al processo di pace in Ucraina;
i Capi di Stato e di Governo avranno un confronto sulla situazione in Medio Oriente, in particolare saranno monitorati gli sviluppi a Gaza e i seguiti del Piano di Pace, anche alla luce della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803; l’area rimane, infatti, fondamentale per la stabilità internazionale, e il primo viaggio apostolico di Papa Leone XIV, in Turchia e Libano, ha segnato un profondo richiamo a un rinnovato dialogo di pace e collaborazione;
in materia di Sicurezza e Difesa, il Consiglio europeo farà il punto sui progressi compiuti nell’attuazione delle precedenti Conclusioni;
i Capi di Stato e di Governo avranno uno scambio di opinioni sul prossimo quadro
finanziario pluriennale per fare un primo punto sull’andamento del negoziato;
il Consiglio europeo terrà una discussione sulla via da seguire in materia di allargamento, anche alla luce delle relative Conclusioni, esplorando, inoltre, il tema correlato delle riforme interne dell’Unione;
il 17 dicembre si terrà inoltre il Vertice UE- Balcani occidentali;
i Capi di Stato e di Governo torneranno a fare il punto sul tema “migrazione”, alla luce delle Conclusioni di ottobre e degli sviluppi del dossier da parte della Commissione europea, secondo gli aggiornamenti che fornirà il Presidente della Commissione;
i Capi di Stato e di Governo discuteranno infine della situazione geo-economica e del suo impatto sulla competitività;
impegna il Governo a:
* proseguire ogni sforzo per sostenere il processo di pace per l’Ucraina, continuando a collaborare con gli Stati Uniti e mantenendo coeso il fronte europeo, affinché si arrivi a una pace giusta e duratura, basata sul diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite;
* garantire che questo percorso includa solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina,
con la partecipazione delle due sponde dell’Atlantico;
*
continuare ad agire nei confronti della Federazione Russa, ricorrendo a tutti gli strumenti della diplomazia, incluso quello sanzionatorio, senza prescindere dal coordinamento con gli altri Stati membri del G7 e alla luce di solide basi
giuridiche e finanziarie, con l’obiettivo di spingere la Russia a sedersi al tavolo negoziale in buona fede e contribuire costruttivamente alla pace;
* condannare fermamente le persistenti attività ibride dannose e le iniziative di disinformazione, a partire da quelle messe in atto dalla Russia, e a contrastare e prevenire tali minacce;
* chiedere alla Commissione europea un’approfondita disamina degli aspetti giuridici e finanziari di tutte le opzioni di finanziamento sul tavolo, esigendo nel contempo per l’erogazione, il rispetto di strette condizionalità in materia di stato di diritto, lotta alla corruzione e al riciclaggio, ribadendo che l’Italia, che con notevole impegno si è guadagnata la prospettiva di una uscita dalla procedura di deficit eccessivo, presterà particolare attenzione al tema dell’impatto attuale e futuro sui saldi di finanza pubblica;
* determinare con i partner europei le effettive esigenze di assistenza finanziaria dell’Ucraina per il 2026-2027 e individuare, tra le possibili opzioni per farvi fronte, quella maggiormente solida da un punto di vista legale e finanziario, prevedendo regole chiare sulla spesa dei fondi e garantendo un giusto ritorno e il pieno coinvolgimento dell’industria europea;
- collaborare per l’attuazione dell’Accordo di pace del Presidente Trump per il Medio Oriente, in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803, e contribuire alla piena attuazione del cessate il fuoco a Gaza e al sostegno politico e finanziario all’Autorità Palestinese, con l’obiettivo del raggiungimento di una pace duratura basata sulla soluzione dei due Stati;
* ribadire il sostegno alla stabilizzazione della situazione economica e di sicurezza
del Libano e del ruolo fondamentale dell’UNIFIL;
* continuare a monitorare i progressi relativi alle decisioni in materia di sicurezza e difesa, secondo le Conclusioni di ottobre e secondo le principali declinazioni legate alla competenza sovrana degli Stati membri, e a favorire il reperimento delle necessarie capacità finanziare, tenuto conto che la sicurezza e la difesa europea riguardano tutti i confini dell’Unione;
* affrontare il negoziato sul prossimo bilancio pluriennale europeo dando priorità alla dimensione politica di questa fase negoziale rispetto alle esigenze di rapidità, secondo linee chiare e definite che per il nostro Paese sono incentrate sulla struttura del bilancio europeo e sul mantenimento di un giusto equilibrio tra contributi e ritorni, favorendo una discussione per una programmazione europea sussidiaria, secondo un principio che renda più efficace la spesa e favorisca la crescita; - finalizzare un quadro finanziario pluriennale che tenga conto delle esigenze dei nostri agricoltori, delle nostre Regioni e delle nostre amministrazioni, chiedendo di preservare la specificità, l’ambizione e l’autonomia delle politiche tradizionali che sono la coesione, la PAC e le politiche in materia di migrazioni e sicurezza delle frontiere, e studiando attentamente le chiavi allocative per definire i criteri di ripartizione;
* lavorare per realizzare il processo di allargamento europeo, con particolare riguardo ai Paesi dell’area dei Balcani occidentali, che resta per il nostro Paese e l’Unione una necessità geopolitica in termini di pace, stabilità, sicurezza e prosperità, a valle di un processo graduale basato sul merito e sulla realizzazione delle riforme funzionali ad assicurare il buon funzionamento della UE, da realizzare in condizioni di parità tra i candidati;
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