Rinnovo Patente? Facile ed Economico

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La guerra a colpi di milioni di dollari tra Netflix e Paramount per aggiudicarsi l’importante portafoglio di contenuti e gli studios di Hollywood di Warner Bros Discovery continua. Infatti Warner ha respinto oggi l’ultima offerta ostile di Paramount Skydance, pari a 30 dollari per azione, ma ha dato alla società controllata dalla famiglia Ellison sette giorni per presentare un’offerta “migliore e definitiva”. Da sottolineare che Paramount ha informalmente proposto un prezzo per azione ancora più alto, 31 dollari. La mossa sembra aver invogliato il consiglio di amministrazione di Warner  anche se le preferenze rimangono  per l’offerta di Netflix. 

Ora Paramount ha tempo fino al 23 febbraio per fare una nuova offerta, “che comunque Netflix è autorizzata a eguagliare”– ha spiegato Warner. I due giganti dei media si sono contesi il controllo della Warner Bros, dei suoi studi cinematografici e televisivi e del suo vasto catalogo di contenuti, in una gara che mette in evidenza l’alta posta in gioco nel settore dell’intrattenimento.   L’offerta attuale di Paramount per l’intera società , compreso il canale di news Cnn, ammonta a 108,4 miliardi di dollari, mentre Netflix offre 27,75 dollari per azione, ovvero 82,7 miliardi di dollari, solo per le attività di studio e streaming. Il voto degli azionisti per l’offerta di Netflix, quella accettata dal cda al momento, è previsto il 20 marzo. La fusione, se approvata, avverrà dopo che Warner avrà scorporato le sue attività via cavo trasferendole in Discovery Global, che comprendono Cnn, Food Network e HgTv, in una società separata e quotata in borsa. Secondo le stime (di Warner) Discovery Global potrebbe essere quotata in Borsa a un prezzo compreso tra 1,33 dollari per azione e 6,86 dollari per azione. 

Paramount, in questa trattativa, ritiene di essere penalizzata e ha spiegato che il cda di Warner non si è mai impegnato in modo significativo nonostante le sei diverse offerte  fatte prima che Warner Bros annunciasse l’accordo di fusione con Netflix il 5 dicembre scorso. Una di queste, rifiutata ad inizio gennaio,  includeva una garanzia personale di  40 miliardi di dollari da parte del fondatore di Oracle Larry Ellison, padre dell’ad di Paramount, David Ellison. Si prevede che l’accordo dovrà affrontare un severo esame normativo per i timori relativi all’aumento dei prezzi per i consumatori e al potenziale danno per i creativi. Entrambi i contendenti  hanno comunque già detto di essere in contatto con le autorità di concorrenza di tutto il mondo, compreso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

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