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UniCredit supporta la call nazionale “Fieri Potest 2026” per il reinserimento sociale dei detenuti promossa dalla Cooperativa Sociale Noi e Voi e dalla Fondazione Banco di Napoli

Reinserimento lavorativo, formazione e rafforzamento delle reti territoriali diventano strumenti concreti per promuovere l’inclusione sociale con “Fieri Potest 2026”, l’iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale Noi e Voi e dalla Fondazione Banco di Napoli, con il sostegno di UniCredit. L’obiettivo è valorizzare il ruolo del Terzo Settore nei percorsi di accompagnamento delle persone detenute e delle loro famiglie. Il programma prevede contributi economici e campagne di crowdfunding a sostegno di progetti innovativi in grado di generare un impatto sociale misurabile e benefici concreti per i territori.
Parte la call nazionale rivolta agli Enti del Terzo Settore iscritti al Runts e attivi da almeno tre anni nell’ambito del volontariato penitenziario. Saranno selezionati quattro progetti a livello nazionale, con contributi economici fino a 10mila euro complessivi e l’accesso a una fase di raccolta fondi online prevista tra giugno e settembre 2026. I progetti candidati dovranno avere un valore minimo complessivo di 12mila euro e prevedere azioni concrete di accompagnamento al lavoro, responsabilizzazione e inclusione sociale.
La selezione sarà affidata a una commissione composta dai promotori e da esperti del settore, con valutazioni basate su impatto sociale, sostenibilità economica e capacità di creare reti territoriali. L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata negli anni dal laboratorio Fieri Potest Pastry Lab all’interno della Casa Circondariale Carmelo Magli di Taranto, modello di formazione professionale e inclusione sociale che ha trasformato un progetto locale in una piattaforma nazionale di innovazione sociale.
“L’inclusione è una leva strategica per uno sviluppo sostenibile e genera valore sociale per le nostre comunità”, dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager Sud UniCredit. “Un esempio concreto”, afferma Orazio Abbamonte Presidente Fondazione Banco Napoli, “di come il radicamento territoriale possa tradursi in crescita sociale”. “Favorire il reinserimento“, ribadisce Marco Tribuzio Consigliere della Fondazione Banco Napoli, “sostenere reti locali significa contribuire a rafforzare il tessuto economico e civile delle comunità”. “Il tratto distintivo di questa iniziativa è la circolarità: il lavoro dei detenuti nel nostro laboratorio di pasticceria“, spiega Antonio Erbante, presidente della Cooperativa Noi e Voi, promotrice del progetto, “non genera solo competenze e dignità ma trasforma nuove opportunità e riscatto in una possibilità collettiva di crescita e inclusione“.
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