Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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                <em>Da Marcello Camici</em>

In un recente articolo comparso sulla stampa col titolo ”Buon anno Portoferraio, il 2026 sarà un anno di crescita “ Tiziano Nocentini, primo cittadino di Cosmopoli , rivolgendosi ai concittadini afferma che con gli uffici comunali finalmente a regime e con una struttura organizzativa più solida si potranno tutte le energie dedicare alla sviluppo della città.
Così elenca una serie di opere che chiama “cantieri strategici” per lo sviluppo della città.
Sono individuate dal sindaco le opere verso cui saranno rivolte con priorità le energie: intervento ristrutturazione ex sede della polizia stradale e dell’arsenale delle galeazze, nuovi parcheggi, asfaltatura di strade, ristrutturazione palazzo Biscotteria, lavori di messa in sicurezza idraulica.
Il 2026 sarà dunque anno di crescita?
Lo auguro proprio.
Vorrei essere ottimista insieme con il sindaco ma non posso.
Per lo scrivente, una crescita per essere tale deve essere anche culturale.
Per crescita culturale intendo l’evoluzione e l’arricchimento progressivo della comunità di Portoferraio attraverso il miglioramento di conoscenze, pratiche, valori e prodotti culturali (arte, scienza, letteratura, ecc.), favorendo la valorizzazione del patrimonio, l’apprendimento, l’inclusione e la capacità di comprendere il mondo in modo più complesso, portando a un progresso sia individuale che collettivo e a un miglioramento degli stili di vita.
Buona è perciò la notizia dei lavori di rifacimento del tetto per la riapertura della biblioteca comunale.
Una biblioteca comunale funzionante ed efficiente è via, fucina verso la crescita culturale sopra accennata.
La conoscenza, che è utile e necessaria per la crescita culturale, passa anche attraverso la lettura dei fogli di un libro.
Se è vero che oggi rispetto al passato la lettura del libro può essere raggiunta pure per via virtuale, è anche vero che la lettura resta e rimane l’unico modo per pervenire alla conoscenza di quello che è scritto nel libro.
La biblioteca è questo: luogo di lettura, e non solo.
Ho donato alla biblioteca del comune di Portoferraio alcune migliaia di libri perché fossero messi a disposizione del pubblico per essere letti.
La vicenda è accaduta nel 2017.
Considerato che il suddetto nucleo librario che ho donato comprende opere di vario argomento quali poesia, letteratura, arte, politica, musica, astronomia, storia, religione, filosofia, la donazione è stata accettata dalla giunta comunale di Portoferraio con delibera numero 27 del 15/02/2017 essendo sindaco Ferrari.
La delibera ha dato atto che tale donazione consente di ampliare il patrimonio documentario della biblioteca e, pertanto di offrire alla cittadinanza un servizio migliore e adeguato alle richieste e alle aspettative dell’utenza.
Dopo Ferrari ,sindaco di Portoferraio si è insediato Zini.
Non essendo i libri donati stati messi alla consultazione del pubblico ,poco dopo la elezione di Zini ebbi colloquio con lui per informarlo della donazione con la consegna di una copia delle delibera di tale donazione e da lui ho saputo che ancora i libri erano chiusi dentro scatole .

Alla fine della consiliatura Zini i libri si trovano ancora chiusi dentro le scatole .
Nel 2025 chiedo allora colloquio al nuovo sindaco Nocentini per informare della donazione con la consegna di una copia della delibera di tale donazione e da lui vengo a sapere che i libri saranno collocati in biblioteca quando sarà riaperta, essendo stata chiusa nel novembre del 2023 per rischio di crollo del tetto.
E’ ovvio che la collocazione di libri richiede locali dentro la biblioteca.
Ma la loro distribuzione ai fini della lettura da parte del pubblico che frequenta la biblioteca non può avvenire a caso.
Richiede una catalogazione secondo regola e secondo i termini prescritti nella delibera di accettazione della donazione.

Dopo tale corretta catalogazione i libri possono essere allocati in biblioteca per consultazione . E’ ovvio che si può procedere a catalogare pur essendo la biblioteca chiusa.
Cosa è che finora lo ha impedito ?

Allo scrivente non risulta che dal 2017 fino ad oggi, ben nove anni dopo dall’ avvenuta donazione, alcuna catalogazione sia stata eseguita.
Si può adesso arrivare a capire perché il sottoscritto non è ottimista come il sindaco dopo l’annuncio di quest’ultimo che il 2026 sarà anno di crescita ?

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