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L’atteso discorso di Trump alla Nazione non provoca gli effetti sperati. Nonostante il presidente americano parli di una guerra quasi finita, indicando in 2-3 settimane il termine del conflitto e dicendo che l’Iran è ormai quasi distrutto con un nuovo regime, i mercati reagiscono immediatamente, ma in negativo. Aprono in calo le Borse asiatiche e va subito su il prezzo del petrolio. Anche i future di Wall Street danno segnali negativi. Il prezzo del petrolio greggio West Texas Intermediate (WTI) è salito di più del 4% a oltre 104 dollari al barile, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pronunciato un discorso televisivo in cui ha promesso di attaccare l’Iran “duramente” entro le prossime due o tre settimane. Dopo un calo di oltre l’1% all’inizio della seduta, in seguito alle aspettative che Trump potesse annunciare la fine della guerra contro l’Iran, i contratti futures sul WTI sono schizzati alle stelle.

Ma cosa ha detto Trump? Il presidente americano ha parlato per oltre un’ora di tutto. Importanti le parole su Hormuz. “Quando questo conflitto sarà finito, lo Stretto di Hormuz si riaprirà naturalmente“, perché altrimenti gli iraniani “non potranno più vendere petrolio e questo è l’unico modo per ricostruire il Paese. Presto – sostiene Trump – i prezzi di petrolio e gas diminuiranno“.

“Nelle scorse quattro settimane le nostre forze armate hanno ottenuto vittorie travolgenti sul campo di battaglia, vittorie come pochi hanno visto prima. Stasera la Marina dell’Iran non c’è più“. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo messaggio alla nazione. “La marina e la forza area” di Teheran sono “sparite”. Il presidente americano Donald Trump ha accusato il regime iraniano di aver ucciso “45 mila manifestanti” contrari al regime. Il 28 febbraio, con l’annuncio dell’attacco all’Iran, Trump aveva parlato di 32 mila vittime.

“L’Iran è decimato”. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti stanno “smantellando sistematicamente la capacità del regime” iraniano di “minacciare l’America e proiettare il loro potere al di fuori dei propri confini”. “Questo – ha aggiunto – significa eliminare la Marina iraniana, ormai completamente distrutta, la loro forza aerea e il loro programma missilistico a livelli mai visti prima. Abbiamo fatto tutto: la Marina è sparita, la forza aerea non c’è più, i loro missili sono quasi esauriti”.

“Siamo molto vicini a finire il lavoro”, dunque “a completare i nostri obiettivi”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo messaggio alla nazione in cui ha parlato della guerra con l’Iran. “Il cambiamento regime” in Iran “non era il nostro obiettivo, ma c’è stato. Ho visto che tutti i loro leader originari sono morti, il nuovo gruppo è meno radicale e molto più ragionevole”.

“I Paesi del mondo che ricevono petrolio tramite lo Stretto di Hormuz, devono occuparsene. Lo possono fare facilmente, noi aiutaremo ma devono essere loro a condurre le operazioni. Quelli che non possono prendere combustibile, dovranno farselo da soli, dovranno prenderlo dagli Stati Uniti, noi ne abbiamo tantissimo”. Lo ha detto Donald Trump nel suo discorso alla nazione. “Non importiamo petrolio dallo Stretto di Hormuz, non ci serviva e non ci servirà”, ha concluso. “Li colpiremo in modo estremamente duro nelle prossime due, tre settimane. Li riporteremo all’età della pietra, a cui appartengono”. Questo è l’avvertimento lanciato all’Iran dal presidente Donald Trump.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accusato le amministrazioni precedenti per “aver rafforzato l’Iran” e parlato di “errori” che lui ha “dovuto correggere” per “mettere fine alla minaccia iraniana all’America e al mondo”. Trump ha accusato in particolare l’ex presidente Barack Obama.

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