Rinnovo Patente? Facile ed Economico

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Ricavi in crescita per Tim a 13,7 miliardi di euro nel 2025 del 2,7%  ossia +1,9% nel domestico a 9,5 miliardi, +4,6% in Brasile a 4,2 miliardi.  Nonostante gli aumenti tariffari i ricavi della business unit consumer (fisso e mobile) sono in calo, -0,9% anno a 6 miliardi. Le attività di repricing effettuate che, da inizio 2025, hanno riguardato circa 4,1 milioni di linee fisse e circa 4,2 milioni di linee mobili. Finalmente in aumento del 4,6% i ricavi da servizi legati alla piattaforma TimVision.  

Bene Tim Enterprise, ricavi a 3,5 miliardi di euro (+7,0%) con il  cloud che si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un aumento dei ricavi da servizi del 24%, anche grazie al Polo Strategico Nazionale, il cui contributo è raddoppiato rispetto al 2024.   

In  crescita  il margine lordo del 6,4%  a 4,4 miliardi di euro (+5,2% nel domestico a 2,2 miliardi, +7,7% in Brasile a 2,1 miliardi). Sempre forte Tim Brasil con ricavi pari a 4,2 miliardi. Investimenti a 1,9 miliardi, pari al 13,9% dei ricavi. E grazie alla forte generazione di cassa è sceso anche il debito a 6,9 miliardi. Soddisfatto l’ad Pietro Labriola che ha sottolineato come il 2025 ha confermato il completamento della trasformazione avviata nel 2022 e terminata nel 2024 con la vendita della rete fissa. “Questo ci consente di definire una politica di remunerazione disciplinata e coerente con gli obiettivi di lungo periodo”. Quest’anno la remunerazione degli azionisti avverrà tramite  riacquisto di azioni proprie,  fino a 400 milioni ossia circa il 50% del valore atteso dalla cessione di Sparkle,  che avverrà, secondo previsioni, nel secondo trimestre 2026.

Agli azionisti di risparmio è invece garantita la remunerazione derivante dal conguaglio in denaro legato all’operazione di conversione volontaria o obbligatoria delle azioni di risparmio in ordinarie approvata  lo scorso 28 gennaio. Inoltre, il Cda ha deliberato di proporre  un raggruppamento delle azioni ordinarie Tim nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria ogni 10 azioni ordinarie esistenti. L’operazione è subordinata all’efficacia della riduzione volontaria del capitale sociale e alla conversione delle azioni di risparmio. Il raggruppamento azionario permetterà di ridurre la volatilità sul titolo, anche attraendo nuove classi di investitori e, assieme alla conversione delle azioni di risparmio, di avere una struttura di capitale più snella ed efficiente. 

E, finalmente nel 2027 dovrebbe avvenire la distribuzione di dividendo per un importo pari a circa il 70% dell’Equity Free Cash Flow After Lease generato nel 2026 al netto dell’impatto del risarcimento relativo al canone concessorio 1998 e dei dividendi di pertinenza delle minoranze di TIM Brasil. Questi i risultati preliminari: il bilancio definitivo sarà approvato l’11 marzo. Nel secondo semestre dell’anno è previsto l’incontro con la comunità finanziaria per illustrare il nuovo piano industriale  ma solo dopo la conversione delle azioni di risparmio prevista a giugno e alla luce dei principali dossier industriali in corso di valutazione, compresa la definizione del perimetro di sinergie con l’azionista di maggioranza, Poste Italiane.

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