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Sanremo, lacrime e polemiche non mancano. Affaritaliani dentro la settimana più attesa dell’anno

L’emozione non è mancata nella prima conferenza stampa del Festival di Sanremo 2026, nelle lacrime di Carlo Conti “per la prima volta senza Pippo Baudo”, e in quelle di Laura Pausini, che ha nostalgicamente ricordato i tempi lontani di “Strani Amori”.

Alla vigilia dell’edizione numero 76 della kermesse – “poco più giovane della nostra “Repubblica” – mentre la città dei fiori brulica di arrivi, due i momenti cruciali a qualche ora dal grande debutto: il primo incontro con i giornalisti – “il cui ruolo è sempre stato fondamentale”, ha esordito il direttore artistico – e le prove generali dei trenta big che domani si sottoporranno al giudizio della sala stampa.


 

Tanti gli spunti per un festival che, ancor prima di iniziare, è già “specchio del Paese”, tra curiosità e (come da tradizione) qualche polemica. Sul dietrofront di Andrea Pucci e la provocazione per Conti di fare “Tele-Meloni”, il conduttore è stato fermo: “Fantascienza pura. Ho sempre scelto gli ospiti in assoluta autonomia; preferisco che si dica che io non so fare il mio mestiere, piuttosto che qualcuno mi abbia obbligato o tirato per la giacca. Giorgia Meloni? È una libera cittadina, se compra il biglietto può venire”.

A sorpresa, e neppure tanto, l’incursione telefonica di Rosario Fiorello: “Hai impegni per lunedì prossimo? Tu non lo sai, ma adesso lo saprai; sei il co-conduttore della “Pennicanza” lunedì”, ha detto in vivavoce. Professionalità e serenità, alla base del sì di Laura Pausini a Conti: “Questa serenità io non l’ho mai sentita associata alla parola Sanremo”, ha detto la cantante.


 

E mentre impazzano sui social i meme sulla settimana sanremese, definita dai più “la settimana santa”, la magia che si ripete ogni anno è quella che si respira soprattutto negli angoli e per le strade, ma soprattutto nei party, protagonisti assoluti delle notti sanremesi – tanto desiderati, quanto inaccessibili per molti, a caccia di selfie con i big (il tamtam per gli accrediti è delirante).

I numeri del Festival di Sanremo continuano a crescere: quest’anno è un segno più assoluto; più giornalisti accreditati, più location e studi televisivi itineranti, più feste. E allora, così come è stato augurato al Teatro Ariston, già gremito di addetti ai lavori, l’obiettivo delle direzioni Rai e di tutta la grande macchina organizzativa è uno solo: “Offrire al pubblico il più bel spettacolo possibile”. E noi di Affaritaliani ci saremo, domani, a seguirlo, telecomando alla mano.

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