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Ci sono automobili che nascono per anticipare il futuro e altre che, a distanza di decenni, continuano a raccontarlo meglio di qualsiasi manifesto tecnologico.

La Citroën Karin è una di queste. Il concept-car presentato nel 1980 è stato celebrato ai Trophées Rétromobile de la Préservation, conquistando la categoria “Dopoguerra” e confermandosi come una delle visioni più radicali e affascinanti mai uscite dal centro stile della Marca francese.

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p data-end=”1521″ data-start=”1121″>Il riconoscimento è stato consegnato sul palco Live del padiglione 7.2 a Loïc de La Roche, Directeur Général de L’Aventure Peugeot Citroën DS, e a Leslie Peltier, Global Communication Director di Citroën, alla presenza di figure chiave del mondo Rétromobile e del giornalismo automobilistico francese. Un momento simbolico che ha riportato al centro della scena un’auto capace di rompere ogni schema.

Disegnata nel 1980 dallo stilista franco-italiano Trevor Fiore, la Karin fece il suo debutto al Salone di Parigi come un vero shock estetico. Linee piramidali, superfici luminose e una concezione dell’abitacolo totalmente inedita la rendevano lontanissima da qualsiasi auto di serie dell’epoca. Non un semplice esercizio di stile, ma un laboratorio su ruote pensato per esplorare nuove forme di ergonomia e relazione tra uomo e macchina.

La posizione di guida centrale, circondata da due sedili posteriori, anticipava una visione conviviale e razionale dello spazio interno, mentre lo schermo elettronico per le informazioni di guida sembrava provenire direttamente da un film di fantascienza. Soluzioni che oggi appaiono familiari, ma che nel 1980 erano pura avanguardia.

Il valore della Karin non è solo estetico. Il suo spirito visionario ha influenzato la ricerca Citroën negli anni successivi, arrivando fino al concept ELO, oggi al centro dello stand del Marchio a Rétromobile. Un filo rosso che unisce passato e futuro, design e tecnologia, sperimentazione e identità.

I Trophées Rétromobile de la Préservation, nati nel 2024, premiano non solo la bellezza dei veicoli, ma la qualità del lavoro di conservazione e restauro, volto a mantenere ogni modello il più vicino possibile alla sua condizione originale. In questo senso, il premio alla Karin rappresenta anche un omaggio all’impegno di L’Aventure Citroën, custode instancabile del patrimonio storico del Marchio.

«Questo premio rende omaggio all’impegno eccezionale di tutti i membri e volontari de L’Aventure Citroën, di ieri e di oggi», ha dichiarato Loïc de La Roche, sottolineando il valore umano e culturale che si cela dietro ogni progetto di preservazione.

Al Salone Rétromobile 2026, Citroën accompagna la Karin con un percorso immersivo che attraversa oltre ottant’anni di creatività, dai prototipi storici alla mobilità elettrica del futuro. Un racconto coerente e affascinante, dove la Karin resta una pietra miliare: non solo un’auto, ma un’idea di libertà creativa che continua a ispirare.

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