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Nel Weekend lungo di Pasqua saranno oltre i 252 milioni di euro i consumi per Milano e Citta’ metropolitana, Monza Brianza e Lodi con un aumento, al lordo dell’inflazione, del 17,8% sulla Pasqua 2025. E’ la stima del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. Un incremento dovuto, in particolare, ai consumi generati dai visitatori stranieri, con una stima di indotto superiore ai 188 milioni e 300 mila euro. Complessivamente, nei giorni di Pasqua, si prevedono arrivi per oltre 363.600 visitatori con una crescita dell’8,8% (analogo incremento lo si prevede per l’intero mese di aprile con piu’ di 909.100 visitatori). Crescono piu’ gli arrivi di italiani in questo weekend lungo di Pasqua (+12,1%) che gli arrivi di stranieri (+7,2%) la cui capacita’ di spesa e’ pero’ maggiore. Le condizioni meteorologiche favorevoli aiutano questo ponte di Pasqua.
A Milano città il tasso di occupazione degli alberghi supera l’83% domani 4 aprile, per poi gradatamente scendere fino al 79% il giorno di Pasquetta. In questo periodo la media del tasso di occupazione degli alberghi a 3 4 5 stelle e’ dell’81,7%. Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti aerei (rilevazione l’1 aprile sulle partenze di questo mese) l’incremento medio rispetto al 31 gennaio e’ del 21,6%.
Barbieri (Confcommercio): “Si conferma l’attrattività di Milano”
“Nonostante la difficile situazione internazionale che certamente impatta sulle provenienze da aree importanti per il nostro incoming, si conferma l’attrattivita’ di Milano e del nostro territorio anche per questo ponte di Pasqua con un significativo apporto nei consumi da parte dei visitatori stranieri. E’ un dato che ci fa guardare con fiducia a tutto il mese di aprile con il Salone del Mobile e le iniziative del design”, sottolinea Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.
Per quanto riguarda la tavola di Pasqua, agnello e capretto si confermano il “simbolo”, ma con un consumo piu’ selettivo. Gli acquisti sono piu’ contenuti, le porzioni piu’ piccole e vi e’ una maggiore attenzione del consumatore milanese verso la provenienza locale e certificata. In generale, il consumatore sceglie i prodotti pasquali guardando a sostenibilita’, qualita’, valorizzazione della filiera. Ai milanesi il pranzo di Pasqua in famiglia costa 25/30 euro a persona. L’aumento medio dei prodotti alimentari tipici della Pasqua, rispetto allo scorso anno, e’ vicino al 5%. A rilevarlo e’ la Filiera Agroalimentare di Confcommercio Milano che ha sondato, sui tipici prodotti pasquali, i punti vendita alimentari milanesi specializzati. Il prezzo dell’agnello e del capretto si attesta a circa 38/40 euro al kg. L’incremento medio del costo delle materie prime, nel confronto con la Pasqua precedente, e’ di oltre il 5%. Rispetto al 2025 si registra un maggiore aumento di costi – tra il 6 e il 10% – per le uova di cioccolato artigianali: il prezzo si attesta fra i 30 e 40 euro al pezzo (con punte di 45 euro). Per le uova si conferma una tendenza gia’ emersa lo scorso anno: attenzione all’acquisto post pasquale, piu’ orientato al risparmio. Anche per le colombe pasquali, quest’anno, crescono i costi: di circa il 2%. Piacciono quelle artigianali e in versione gourmet (senza canditi o farcite con ingredienti premium). Il prezzo della colomba artigianale si orienta fra i 35 e i 50 euro al kg.
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