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La guerra in Medio Oriente ha naturalmente anche una serie di effetti collaterali, tra gli altri c’è anche la questione del Mondiale di calcio da giocare negli Stati Uniti. Un problema non da poco, vista la gravissima situazione e le tensioni tra Teheran e Washington. Per questo adesso la Federazione iraniana ha preso posizione, ma la loro richiesta è destinata a provocare il caos, visti anche gli interessi miliardari che ruotano attorno al Mondiale. La Federazione calcistica iraniana sta “negoziando” con la Fifa per spostare le partite del primo turno dei Mondiali di calcio dagli Stati Uniti al Messico, a causa del conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato l’ambasciata iraniana in Messico.

“Poiché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato esplicitamente di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, certamente non andremo in America”, ha detto il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, in un comunicato pubblicato sull’account X dell’ambasciata. “Stiamo attualmente negoziando con la FIFA affinché le partite dell’Iran ai Mondiali si svolgano in Messico”, ha aggiunto.

La Confederazione calcistica asiatica (AFC) ha confermato oggi di non aver ricevuto alcuna comunicazione dall’Iran in merito a un possibile ritiro della sua nazionale dai Mondiali a causa del conflitto in corso nel Golfo. Un dato di fatto che stride con le dichiarazioni della settimana scorsa, a cominciare dalle parole del ministro dello sport Ahmad Donjamali (“Non ci sono i presupposti per partecipare“) e del presidente degli Usa Donald Trump (“L’Iran è benvenuto ma non credo sia opportuno partecipi“).

“Questo è un momento molto delicato, ci sono state tante reazioni – ha sottolineato a Kuala Lumpur Windsor John, segretario generale dell’AFC – In definitiva, spetta alla federazione decidere sulla loro partecipazione e, a oggi, hanno confermato la loro presenza ai Mondiali. Sono membri della nostra federazione, vogliamo vederli giocare, si sono qualificati… Quindi speriamo che risolvano i loro problemi, qualunque essi siano, e che possano partecipare”. Se l’Iran dovesse disputare i Mondiali del 2026, che inizieranno l’11 giugno, giocherebbe le sue tre partite del girone negli Stati Uniti, due a Los Angeles e una a Seattle.

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