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Ormai è dal periodo del Covid che a Milano – così come in tutta italia – è scoppiata una vera e propria ossessione per il tema food, parallelamente alla fioritura di svariate personalità, soprattutto nella metropoli lombarda, che identificandosi nella categoria dei food blogger postano ogni giorno le recensioni dei locali e ristoranti più di tendenza in città.
Negli ultimi anni tuttavia l’attenzione si è progressivamente spostata dagli aperitivi alle colazioni: da Parigi è arrivata una forte ventata di interesse per quello che è il mondo degli sfogliati e dei lievitati, e di conseguenza a Milano molte pasticcerie si sono fatte bakery o “micro-panifici artigianali” per rispondere a questo richiamo dalla Francia. Di stampo più americano è invece la moda del caffè specialty (o specialty coffee) – una categoria di caffè di alta qualità che si distingue per le sue caratteristiche distintive di aroma, gusto, corpo e acidità, nonché di prezzo- , altro elemento che si sta radicando velocemente nella cultura della colazione milanese.
Sicuramente c’è da tenere in considerazione che questa preferenza sempre crescente rispetto alla colazione fuori non deriva necessariamente da un fattore di prezzo, ma complici sono invece fattori di altra natura. Per esempio, con l’aumento del lavoro da remoto o ibrido, la colazione fuori è diventata il nuovo ufficio temporaneo o il momento perfetto per un “meeting informale”: è più facile (e professionale) vedersi alle 8:30 per un caffè e un croissant ricercato che davanti a un drink alcolico a fine giornata. Scendendo nell’ambito lifestyle, si può parlare inoltre di una propensione crescente verso uno stile di vita più salutista per cui molte persone stanno riducendo il consumo di alcolici, preferendo investire in una colazione nutriente o in un brunch proteico dopo una corsa o una sessione di allenamento.
Se da Iginio Massari c’è la firma del rinomato pasticcere a garanzia di qualità (infatti è talmente frequentata che ci sono mattine in cui è difficile accedervi) sono emblematici alcuni casi salienti di locali che grazie ai social che fungono da cassa di risonanza ormai hanno la coda fuori fissa tutti i giorni.
Ma quindi, quali sono i locali preferiti dove consumare la colazione per i mlanesi? E soprattutto, quanto costa fare colazione fuori a Milano?
Il mattino a Milano ha letteralmente l’oro in bocca?
Per rispondere a questa domanda, abbiamo confrontato dieci locali tra i più in voga, di cui anche una recente apertura.
1 – Loste Café – Via Francesco Guicciardini 3, Via Varesina 204, Via Pirelli 25 (nuova sede)
Da provare: cinnamon roll – si dice sia il migliore di Milano
Quanto si spende:
Espresso: 2.5 euro
Cappuccino: 3 euro
Dolci da colazione: da 3.5 (cinnamon roll, pain au chocolat) fino a 5 euro per i più elaborati

2- SIGNOR LIEVITO – Via Maestri Campionesi 26
Da provare: pane, burro montato e marmellata
Quanto si spende:
Espresso: 1.4 euro
Cappuccino: 2.5 euro
Dolci da colazione: da 2.50 (nodo al cardamomo, nodo ai semi di papavero) a 5 euro per le proposte più insolite e ricercate

3 – Pavè – Via Felice Casati 27, Via della Commenda 25
Da provare: panettone, qui lo si trova tutto l’anno
Quanto si spende:
Espresso: 1,5 euro
Cappuccino: 2.2 euro
Dolci da colazione: da 2 (croissant vuoto) a 3.7 per gli sfogliati più ricchi

4 – Nowhere – Via Vetere 14, via Caminadella 15
Da provare: il caffè filtro
Quanto si spende:
Espresso: 2 euro
Cappuccino: 2.5 euro
Dolci da colazione: da 2.7 per le brioche fino a 4.5/5 per fetta di torta

5 – Le Polveri – Via Vespri Siciliani 16 (Panificio diurno con cucina), Via Ausonio 7 (Micro panificio)
Da provare: la girella cacao e sale
Quanto si spende:
Espresso: 1.5 euro
Cappuccino: 2.5 euro
Dolci da colazione: da 3 per i lievitati fino a 6 euro per pane, burro e marmellata

6 – Pan – Via Leopoldo Cicognara 19, via Ausonio 23 (piccolo Pan)
Da provare: il loro tè matcha
Quanto si spende:
Espresso: 1.4 euro
Cappuccino: 2 euro
Dolci da colazione: da 2.2 (croissant liscio) a 4.5 per pane, burro e marmellata

7 – Sisu– Via Gaudenzio Ferrari 1)
Da provare: lo sfogliato settimanale
Quanto si spende:
Espresso: 1.5 euro
Cappuccino: 2 euro
Dolci da colazione: da 3 per le brioche fino a 5 per le torte

8 – Oro Nero – Via Lorenteggio 155
Da provare: il pan suisse
Quanto si spende:
Espresso: 1.3 euro
Cappuccino: 2 euro
Dolci da colazione: 2.4 (croissant farcito) a 3.5

9 – Crosta – Via Felice Bellotti 13
Da provare: la brioche mensile
Quanto si spende:
Espresso: 1.3 euro
Cappuccino: 2 euro
Dolci da colazione: da 1.8 cornetto “all’italiana” vuoto fino a 4.5 per la “pizza dolce”

E infine, la nuova arrivata da gennaio:
10 – LA BRUMA – Piazza Vetra 21
Da provare: le loro “tonde”
Quanto si spende:
Espresso: 1.4 euro
Cappuccino: 2.2 euro
Dolci da colazione: da 2.2/3 (croissant/croissant farcito) fino a 6.5 per bowl di yogurt con granola

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