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Una frase fuori onda, finita in diretta su Rai 2, ha acceso l’ennesima polemica alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. In apertura della telecronaca della gara di bob a quattro si è sentito: “evitiamo l’equipaggio 21 che è israeliano”. Un passaggio che ha innescato immediate reazioni, con la Rai costretta a intervenire ufficialmente nel giro di poche ore.

Marco Lollobrigida, responsabile ad interim di Rai Sport, ha preso posizione con una nota in cui definisce l’accaduto “espressione inaccettabile che non rappresenta in alcun modo i valori del servizio pubblico e di Rai Sport”. Quindi le scuse: “A nome della Direzione, esprimo sincere scuse agli atleti israeliani, alla delegazione e a tutti i telespettatori. Sono state avviate immediate verifiche interne per accertare responsabilità. Lo sport deve unire e non dividere”.

Sul caso è intervenuto anche l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, annunciando l’avvio di una procedura interna e alzando il livello della risposta istituzionale. “L’episodio verificatosi nel corso della diretta su Rai 2 rappresenta un fatto grave, contrario ai principi di imparzialità, rispetto e inclusione che devono caratterizzare il Servizio Pubblico. La Rai ha pertanto avviato un’istruttoria interna finalizzata all’apertura di un procedimento disciplinare per accertare con la massima rapidità eventuali responsabilità. Obbligo di Rai è di garantire una narrazione sportiva improntata al rispetto di tutti gli atleti e di tutte le delegazioni, senza alcuna distinzione. Lo sport è competizione, ma soprattutto è incontro, dialogo e unità”. Nella stessa nota viene richiamata anche la frase andata in onda: “Evitiamo l’equipaggio numero 21, che è quello dell’israeliano”.

A chiedere chiarimenti è arrivata anche la presa di posizione dell’Osservatorio Israele. “Le frasi andate in onda su Rai 2 in apertura della gara di bob alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, con l’invito a ‘evitare l’equipaggio israeliano’, sono gravi e inaccettabili. L’Osservatorio Israele condanna con fermezza quanto accaduto”, si legge nella nota. Il presidente Nicolae Galea sottolinea: “suggerire di evitare atleti israeliani significa introdurre una logica di esclusione inaccettabile e pericolosa, che configura un’espressione antisemita. Le Olimpiadi devono unire, non discriminare”. E aggiunge: “il filo rosso che sembra collegare questo episodio alle recenti esternazioni del telecronista svizzero, segnale di un clima che non può essere sottovalutato, tanto più perché l’Italia è il Paese ospitante dei Giochi. Chiediamo piena chiarezza e responsabilità su quanto accaduto, in un momento in cui gli episodi di antisemitismo crescono in Europa, le parole contano e il servizio pubblico ha il dovere di dare l’esempio”.

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