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Milano-Cortina 2026, ecco chi sono gli atleti più pagati: le medaglie non sono il vero business

Alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 parteciperanno circa 2.900 atleti da oltre 90 Paesi. Per la maggior parte di loro la gloria olimpica non coincide con la ricchezza: tra viaggi, staff e allenamenti, molti chiudono la stagione in perdita. Ma, come evidenzia Forbes, esiste una ristretta élite che può permettersi il “prezzo dell’oro”. Al vertice della classifica c’è Eileen Gu, sciatrice freestyle che gareggia per la Cina: negli ultimi 12 mesi ha incassato 23 milioni di dollari, di cui solo circa 100mila in premi gara. Il resto arriva dalle sponsorizzazioni con colossi asiatici come Anta, Bosideng e Mengniu.

Nel torneo di hockey maschile brillano le stelle Nhl. Il più pagato è Auston Matthews, attaccante dei Toronto Maple Leafs: oltre 15 milioni di dollari di stipendio stagionale e circa 5 milioni fuori dal ghiaccio grazie a sponsor come Nike e Uber Eats, per un totale di circa 20 milioni. Tra le icone dello sci alpino spicca Lindsey Vonn, con circa 8 milioni di dollari annui quasi interamente derivanti da partnership commerciali. Subito dietro Mikaela Shiffrin, intorno ai 7 milioni. Nello snowboard domina Chloe Kim, circa 4 milioni di dollari, mentre nel pattinaggio artistico il fenomeno dei quadrupli Ilia Malinin si ferma a circa 700mila dollari, in crescita grazie a nuovi sponsor come Coca-Cola e Samsung. Il dato è evidente: per questi campioni il grosso del reddito non arriva dalle medaglie, ma dal marketing.

Quanto pagano le medaglie? I bonus Paese per Paese

Il Cio non riconosce premi in denaro: ogni Stato decide autonomamente. Negli Stati Uniti un oro vale 37.500 dollari, l’argento 22.500, il bronzo 15.000. In Italia il Coni è tra i più generosi: 180.000 euro per l’oro, 90.000 per l’argento e 60.000 per il bronzo. Alcuni Paesi fanno ancora di più: Singapore arriva a un milione di dollari singaporiani per l’oro, mentre Kazakistan, Corea del Sud e Indonesia prevedono premi alternativi come appartamenti, stipendi a vita o perfino mucche. Ma per le star globali questi bonus rappresentano solo una frazione del fatturato personale.

Gli italiani più pagati: in vetta un tris di donne

Anche per i top italiani il peso principale resta quello delle sponsorizzazioni. Sofia Goggia nella stagione di Coppa del Mondo ha incassato tra 260 e 320mila euro di prize money. Ma secondo stime di marketing sportivo può guadagnare tra 500mila e 1 milione di euro all’anno dagli sponsor.  Anche per Federica Brignone, Arianna Fontana ee Federico Pellegrino, che seguono Goggia in questa classifica, i principali incassi derivano da accordi commerciali. Per gli azzurri esiste inoltre una voce spesso poco raccontata: l’appartenenza ai corpi militari o dello Stato. La maggior parte dei 196 rappresentanti italiani può contare su uno stipendio fisso garantito dalle Forze Armate o da altri corpi statali, indipendentemente dai risultati.

Sponsor contro medaglie: chi pesa di più? Il confronto è netto. Un oro olimpico in Italia vale 180mila euro. Ma per atleti come Goggia o Brignone una singola stagione di sponsorizzazioni può superare quella cifra. Per le superstar globali il divario è ancora più ampio: i 23 milioni di dollari di Eileen Gu o i 20 milioni di Auston Matthews rendono il premio olimpico quasi simbolico.

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