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Iran, Meloni: “Già ospitato negoziati, disponibili a farlo ancora”

Quelli su un eventuale intervento Usa in Iran “sono anche miei timori, chiaramente da una parte noi dobbiamo assicurarci che l’Iran non si doti dell’arma nucleare, sappiamo quali sono i rischi connessi, dall’altra parte io penso che sarebbe importante in questa fase riuscire a trovare un accordo ed evitare elementi che possono essere ulteriormente esplosivi in una situazione che è già abbastanza fragile. Dopodiché bisogna vedere se c’è la buona volontà per farlo”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Sky Tg24.

“L’Italia già in passato – aggiunge – ha dato su questo il suo sostegno, il suo contributo. Noi abbiamo anche ospitato qui in Italia due turni di negoziazioni, e siamo disponibili a farlo ancora, e stiamo cercando di far passare messaggi in questo senso”.

Ucraina, Meloni: “Passi avanti ma lontani da risolvere su territori, pretese irragionevoli Russia”

“Vedo importanti passi in avanti” per la guerra in Ucraina. “Nei documenti c’è un lavoro molto buono fatto sul tema delle garanzie di sicurezza per Kiev, che tra l’altro muove da una proposta italiana che era quella di disegnarle sul modello dell’articolo 5 del Patto Atlantico. C’è un lavoro sulla ricostruzione dell’Ucraina che pure è a buon punto, e c’è un piano di pace nel quale pure ci sono molte questioni che sulla carta sono state risolte. Salvo che siamo molto lontani dal risolvere la questione principale che è quella dei territori, dove la Russia continua ad avere delle pretese che secondo me sono assolutamente irragionevoli. E credo che sia, come ho detto molte volte, importante che noi riusciamo a raggiungere la pace, ma anche che riusciamo a raggiungere una pace giusta. Perché quando saltano le regole del diritto internazionale si costruisce una situazione che può essere sempre solo più caotica, e non è nel nostro interesse un mondo di questo genere”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Sky Tg24.

Referendum, Meloni: “Non personalizzo. No a toni apocalittici”

“Non personalizzo un tema così importante per la vita dei cittadini, penso banalmente che migliorare lo stato della giustizia italiana non si fa per il governo ma per se stessi, per l’Italia, per avere una nazione più moderna”. Così la premier Giorgia Meloni in un’intervista a Skytg24. “Ogni volta che si cerca di far qualcosa per migliorare lo stato della giustizia i toni diventano apocalittici: migliorarla vale anche per i magistrati, questa non è una riforma contro i giudici. Si può non essere d’accordo, ma senza toni da fine del mondo”, ha osservato la premier. 

Referendum, Meloni: “Si vota sulla giustizia non sul governo”

La riforma può fare del bene all’Italia, il 22 e il 23 marzo “non si vota sul governo, si vota sulla giustizia”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Sky Tg24. “Qualsiasi sia la decisione che gli italiani prenderanno, inciderà sulle loro vite, e inciderà sulle loro vite molto oltre la durata di questo governo, molto oltre la durata di molti governi”, ha rimarcato.

“Io credo nella democrazia: più gente partecipa alle elezioni e più penso di aver fatto bene il mio lavoro. Penso – ha sottolineato la premier – che valga lo stesso per tutti i partiti politici”. I sondaggi? “A sei settimane dal voto, quando noi sappiamo bene che la maggior parte dei cittadini decide negli ultimi giorni, nelle ultime settimane se andare a votare e cosa, lasciano un po’ il tempo che trovano. Penso che la vera campagna di questo referendum debba ancora iniziare, siamo più o meno a un mese dalla data del voto. Faremo quel che possiamo ma penso che lo debbano fare tutti perché ci sia più gente possibile che va a votare e che vota consapevolmente”, ha concluso.

Referendum, Meloni: “Italiani andate a votare. Ma con coscienza”

“Il consiglio che ho da dare io agli italiani è: ‘Andate a votare, ma votate con coscienza, guardando a quello per cui state votando e non ad altro. E votate per voi, non per me, contro di me, perché non c’entra niente”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un’intervista a Skytg 24 parlando del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati.

Referendum, Meloni: “Tentativo trascinare campagna lotta fango”

“Io penso che sia molto importante che questa campagna elettorale referendaria rimanga sul merito di quello di cui noi stiamo parlando. Vedo un tentativo di trascinarla in una sorta di lotta nel fango”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Sky Tg24, parlando della consultazione sulla riforma della separazione delle carriere dei magistrati.

“Mi pare – ha osservato la premier – che sia un tentativo che interessa più quelli che hanno una difficoltà ad attaccare una riforma che in passato hanno per varie parti sostenuto e proposto. Credo che sicuramente non convenga a chi come noi ritiene di aver fatto banalmente una riforma di buon senso”, ha sottolineato.
“Non è una riforma di destra o di sinistra, lo dimostra il fatto che è stato nei decenni è stata proposta dalle svariate forze politiche. E’ una semplice riforma di buonsenso che “consente di avere una giustizia più giusta”, di liberare i magistrati dal “gioco delle correnti” e stabilisce un principio secondo il quale anche il magistrato quando sbaglia “viene giudicato da un organismo terzo”, ha rimarcato la premier.

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