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                <em>Dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest</em>

Grande interesse e una forte spinta verso l’innovazione e l’accesso precoce a nuove terapie, con vantaggi importanti per i pazienti. E’ quanto emerge dalla recente indagine (“survey”) sulla sperimentazione clinica promossa dal Dipartimento oncologico dell’Azienda USL Toscana nord ovest, con il supporto della task force aziendale dedicata. L’indagine, condotta nel corso del 2025, ha visto la partecipazione di 917 dipendenti, confermando come la cultura della ricerca sia un valore trasversale a tutte le professioni sanitarie.

La rilevazione ha coinvolto personale proveniente da tutte le 10 aree distretto dell’Azienda e da molte discipline. Nonostante l’89,5% degli intervistati non lavori attualmente in sedi in cui sono attivi studi clinici, il dato più significativo riguarda l’apertura al futuro: il 78% si dichiara interessato ai temi della ricerca e la quasi totalità (92,3%) auspica l’attivazione di corsi di formazione specifici.

Dalla “survey” emerge anche la necessità di far conoscere meglio gli strumenti aziendali già esistenti. Solo il 21% degli intervistati, infatti, è a conoscenza dell’attività della task force aziendale, struttura strategica nata nel 2016 per supportare i ricercatori negli iter burocratici e normativi.

Anche sul fronte delle buone pratiche cliniche (“good clinical practice”), lo standard internazionale di etica e qualità della ricerca, i dati indicano un margine di miglioramento: sebbene il 75% di chi ha esperienza in ricerca le conosca, solo il 26,5% possiede una certificazione formale. Per rispondere a questa esigenza, la task force è già al lavoro per promuovere corsi base GCP a livello aziendale.

Investire in ricerca non significa solo progresso scientifico, ma anche sostenibilità economica. Studi recenti (AIFA 2024) confermano infatti che ogni euro investito in sperimentazione clinica genera un risparmio di tre euro per il Servizio sanitario nazionale, grazie alla fornitura gratuita di farmaci sperimentali e al rimborso delle prestazioni diagnostiche da parte dei promotori.

A coordinare questa attività di indagine sulla sperimentazione clinica è stata Luna Chiara Masini, Study coordinator dell’ufficio Sperimentazioni cliniche Struttura complessa di Oncologia di Livorno.

“La sperimentazione clinica è una grande opportunità per i nostri pazienti – evidenzia il direttore del dipartimento oncologico aziendale Giacomo Allegrini – perché permette l’accesso precoce a cure innovative, spesso più efficaci degli standard terapeutici attuali. L’impegno della nostra Azienda si è tradotto in risultati tangibili: nell’ultimo anno solo il nostro dipartimento ha gestito oltre 100 studi clinici attivi nelle strutture di Oncologia, offrendo ai pazienti del territorio trattamenti di ultima generazione.”

La recente istituzione di una struttura complessa delle Sperimentazioni cliniche, sotto lo staff della Direzione, è inoltre la conferma della volontà dell’Azienda USL Toscana nord ovest di consolidarsi come polo di eccellenza nella ricerca.

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