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Lufthansa porta sinergie, però il risultato finale è stato aiutato anche dagli effetti contabili su debiti e crediti in valuta

Via libera ai conti 2025 di Ita Airways. La compagnia chiude l’esercizio con il primo utile netto della sua giovane storia, pari a 209 milioni di euro, con un miglioramento di 436 milioni rispetto al 2024. Per il secondo anno consecutivo resta positivo anche l’Ebit, a 25 milioni di euro, 22 milioni in più su base annua. I ricavi si attestano a 3,2 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi legati al traffico passeggeri. L’Ebitda sale a 404 milioni.

Il dato segna senza dubbio una svolta per la compagnia. Ma basta leggere il dettaglio del bilancio per capire che il quadro è meno lineare del semplice annuncio sull’utile. Ita spiega infatti che “Questi risultati – si legge in una nota – sono stati raggiunti grazie al consolidamento del lavoro fatto da tutta la Compagnia nonché all’apporto della prima parte delle sinergie realizzate con il Gruppo Lufthansa, in un anno complesso a causa di vari fattori quali: contesto geopolitico sfidante; impatto dei remedies derivanti dalla decisione con cui la Commissione Europea ha approvato l’operazione di ingresso di Lufthansa nel capitale; delle criticità legate alla disponibilità degli aeromobili di breve-medio raggio, oggetto di progressivi fermi per effettuare i necessari interventi di manutenzione sui motori Pratt & Whitney; assenza dell’apporto commerciale di un vettore partner sulle rotte tra Italia e Stati Uniti, primo mercato internazionale per la Compagnia”.

Nello stesso passaggio, la società inserisce anche, per comprendere la lettura dei conti: “Allo stesso tempo, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno – sottolinea la compagnia -. Resta tuttavia ancora alta l’incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità”.

Il risultato netto positivo c’è, ed è storico. Ma la stessa Ita riconosce che una parte del miglioramento è legata a un effetto contabile favorevole sui cambi e che il peso dei leasing continua a comprimere la sostenibilità vera della redditività operativa. Non a caso il divario tra utile netto, pari a 209 milioni, ed Ebit, fermo a 25 milioni, racconta un equilibrio ancora da consolidare.

Anche sul fronte industriale il 2025 consegna un quadro misto. I ricavi complessivi restano in linea con quelli dell’anno precedente, mentre i ricavi passeggeri crescono del 2,7%. L’Ebitda migliora di 67 milioni rispetto al 2024 e il risultato di cassa arriva a 639 milioni, 163 in più rispetto alla fine del 2023. Però nel corso dell’anno Ita ha operato oltre 123 mila voli di linea, l’11% in meno rispetto al 2024, e ha trasportato 16,2 milioni di passeggeri, in calo dell’8%. Sale invece il load factor, all’83,4%, con un incremento di 2,1 punti percentuali.

Sul fronte della flotta, nel 2025 sono entrati 10 nuovi aeromobili e ne sono usciti 3 di vecchia generazione. A fine anno gli aerei complessivi sono 106, di cui 24 wide body e 82 narrow body. Il 70% della flotta è di nuova generazione e l’età media si attesta a 6,5 anni.

L’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart ha letto i numeri come un cambio di fase: “Il 2025 ha segnato un punto di svolta per ITA Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta – ha dichiarato Joerg Eberhart, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ITA Airways – È il risultato dell’impegno di tutta la Compagnia e dei primi tangibili effetti della collaborazione industriale con il Gruppo Lufthansa. Sappiamo però che per raggiungere una profittabilità pienamente sostenibile dobbiamo ridurre il peso degli oneri legati ai leasing della flotta; su questo stiamo già lavorando con decisione”.

Sulla stessa linea il presidente Sandro Pappalardo: “Oggi celebriamo un altro risultato storico per la Compagnia. I risultati approvati confermano la solidità del percorso di ITA Airways e il valore della collaborazione tra i suoi azionisti – commenta Sandro Pappalardo, Presidente ITA Airways – La Compagnia continua a svolgere un ruolo centrale per la connettività del Paese, con una strategia fondata su qualità, sostenibilità e innovazione. Questa cooperazione è decisiva per costruire un vettore moderno e competitivo, a beneficio del Sistema Paese”.

Il primo utile netto è un segnale importante, ma non basta ancora a chiudere il dossier sulla reale solidità industriale della compagnia. Perché dentro i numeri del 2025 convivono insieme tre verità: il miglioramento c’è, Lufthansa comincia a vedersi, ma i conti non sono ancora arrivati a una profittabilità pienamente strutturale.

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