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“Crosetto a Dubai in piena guerra? Inaccettabile, gli italiani così non sono tutelati”: parla Vittoria Baldino (M5S)
Mentre il Medio Oriente brucia sotto i colpi di un’escalation che sembra non conoscere tregua, il dibattito politico italiano si infiamma attorno a un caso che è insieme logistico e simbolico: il rientro del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai nel pieno dei bombardamenti.
Se il Ministro rivendica di aver coordinato le operazioni anche dall’estero e annuncia rimborsi record per il volo militare, il Movimento 5 Stelle legge nell’episodio una pericolosa falla nella sicurezza nazionale.
A fare chiarezza è Vittoria Baldino, Vicepresidente del gruppo M5S alla Camera, che ad Affaritaliani delinea la posizione del Movimento sull’escalation in corso e chiede conto della strategia diplomatica italiana: “Non è una questione di tariffe, ma di tutela dello Stato. É evidente a tutti che come italiani non possiamo sentirci tutelati da un Ministro che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato sottovalutando rischi e potenziali conseguenze”.
Onorevole, il Ministro della Difesa era a Dubai per motivi personali proprio mentre scoppiava il conflitto. Crosetto parla di ‘polemiche vergognose’ e pagherà il triplo per il volo di Stato, ma voi chiedete le dimissioni: qual è il vostro giudizio politico sulla sua presenza lì in un momento così critico?
“É evidente a tutti che come italiani non possiamo sentirci tutelati da un Ministro che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato sottovalutando rischi e potenziali conseguenze. A noi non interessa quanto sia costato il volo, ma prima di tutto la sicurezza dei nostri connazionali bloccati lì e poi come sia possibile che il nostro Governo, che dice di vantare rapporti così privilegiati con Trump, non sia stato allertato sull’opportunità che il suo Ministro della difesa si recasse in zone prossime a potenziali annunciati teatri di guerra. Tanto più che il Ministro, come ha dichiarato in audizione, avesse valutato “con altri” l’opportunità del suo soggiorno a Dubai”.
Cosa ne pensa il M5s sull’attacco di Trump all’Iran? Secondo lei sarà una ‘guerra lampo’ o un conflitto che durerà a lungo?
“Nessuno può sapere quanto durerà e che conseguenze avrà questa escalation. Di sicuro non cadremo nella trappola di considerare ordine il disordine mondiale che si sta profilando davanti ai nostri occhi, né di considerare pace quella proclamata a suon di bombe. Il regime di Teheran, che abbiamo condannato tante volte, era efferato, ma nessuno crede che questa sia una guerra per la liberazione delle ragazze iraniane dal regime. Questa é una guerra che serve a stabilire una nuova egemonia economica mondiale. Lo ha detto Trump oggi, ‘dopo il Venezuela siamo stati viziati’”.
A suo avviso cosa dovrebbe fare il governo in questo tempo di escalation?
“Bisogna fare pressione per la de escalation e scegliere di stare dalla parte della pace e della diplomazia. Lo diciamo da tempo che le troppe armi che abbiamo messo in circolazione prima o poi verranno usate. Non possiamo continuare ad essere sempre dalla parte del sistematico uso della forza, delle armi e della violenza, specie quando il diritto internazionale diventa carta straccia. Oggi si giustifica un nostro alleato, domani chi lo sa…”
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