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Intesa Sanpaolo supporta la filiera della moda attraverso l’economia circolare: erogati €435 milioni per un impatto sociale di €1,4 miliardi
La transizione verso modelli di economia circolare e sociale rappresenta una leva strategica per rendere la filiera della moda più sostenibile, inclusiva e competitiva. È quanto emerso nell’incontro organizzato da Intesa Sanpaolo dal titolo “Economia Circolare e Sociale – Il valore nella filiera della moda. Un’opportunità di governance ESG”, che ha riunito imprese e realtà del Terzo Settore.
Durante i lavori è stato evidenziato come l’economia circolare stia progressivamente superando il modello lineare tradizionale, favorendo un uso più efficiente dei materiali lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti. Nel settore moda l’economia circolare implica il ripensamento dei processi produttivi attraverso ecodesign, riciclo, riuso e rigenerazione dei capi, oltre allo sviluppo di nuovi modelli come riparazione, noleggio e upcycling. La transizione è sostenuta anche dalle nuove normative europee, tra cui il regolamento sull’ecodesign dei prodotti sostenibili, il divieto di distruzione degli invenduti e il passaporto digitale del prodotto.
Ad aprire i lavori è stato Massimiano Tellini, Head of Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center, che ha illustrato come finanza e innovazione possano accelerare la transizione circolare nel settore moda. Attraverso l’approccio di Intesa Sanpaolo Innovation Center sull’economia circolare che si fonda sul concetto open innovation, la circolarità diventa leva per la creazione di nuovi modelli di business e percorsi strutturati di sostenibilità oltre che di valore sociale. Dal 2022 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha finanziato 1.400 progetti di economia circolare per circa 16 miliardi di euro, mentre nel Piano di Impresa 2026–2029 sono previste 87 miliardi di euro di nuove erogazioni per la transizione sostenibile.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato il valore dell’economia sociale nella filiera della moda, con collaborazioni tra imprese e Terzo Settore che favoriscono inclusione lavorativa, manifattura etica e filiere locali più resilienti. In Italia il Terzo Settore contribuisce per circa il 5% al PIL nazionale. Nella più ampia strategia del Gruppo guidato da Carlo Messina, Intesa Sanpaolo affianca le imprese nel percorso di transizione ESG attraverso un ecosistema di strumenti e iniziative. Attraverso i Laboratori ESG, luoghi di confronto distribuiti su tutto il territorio nazionale, Intesa Sanpaolo accompagna le imprese nell’integrazione della sostenibilità nei modelli di business: ad oggi sono state coinvolte 5.000 aziende in 250 incontri fisici e digitali. In questo contesto opera la Direzione Impact della Banca dei Territori, che promuove soluzioni finanziarie orientate alla creazione di valore sociale e ambientale, creando connessioni e accompagnando imprese ed enti del Terzo Settore con strumenti dedicati, percorsi di valutazione e metodologie di misurazione dell’impatto.
La valutazione d’impatto sociale è infatti uno degli strumenti con cui Intesa Sanpaolo misura il valore generato dalle iniziative sostenute. Le analisi sui progetti sostenuti tra il 2022 e il 2024 mostrano che 435 milioni di euro di finanziamenti al Terzo Settore hanno generato circa 1,4 miliardi di euro di benefici sociali, pari a oltre 3 euro di valore per ogni euro erogato.
“La transizione verso modelli di economia circolare e sociale richiede un approccio di collaborazione tra imprese, istituzioni e Terzo Settore, capace di generare un’economia fondata sulle relazioni. Con la Direzione Impact promoviamo connessioni e accompagniamo imprese e organizzazioni non profit con strumenti finanziari, percorsi di valutazione e momenti di confronto come i Laboratori ESG profit / non profit. In questo modo sosteniamo progetti capaci di creare valore economico e sociale insieme: la valutazione d’impatto mostra che, grazie al nostro credito, gli investimenti delle realtà finanziate generano benefici per le comunità pari a oltre tre volte le risorse impiegate”, afferma Andrea Lecce, Responsabile della Direzione Impact della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.
All’incontro hanno partecipato per Intesa Sanpaolo anche Matteo De Laurentiis, Responsabile Strategic Marketing & ESG Initiatives Divisione IMI Corporate & Investment Banking e Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese della Banca dei Territori, insieme a testimonianze di imprese e realtà sociali tra cui Officina Creativa, Laboratorio di moda etica Cartiera, Cooperativa QUID, Cooperativa Abantu e Fendi, che hanno raccontato esperienze e progetti capaci di connessioni tra profit e non profit e di coniugare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e competitività industriale lungo l’intera filiera del settore moda.
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