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Havas apre la nuova sede milanese e rilancia il modello “Growth, powered by desire”

L’inaugurazione della nuova sede milanese segna un passaggio concreto nell’evoluzione del modello di lavoro di Havas, fondato su integrazione e collaborazione tra competenze diverse. Il nuovo spazio è stato progettato per favorire lo scambio di idee, la contaminazione tra discipline e un’interazione fluida tra tutte le aree del Gruppo. È proprio in questo contesto che prende forma il nuovo posizionamento dell’azienda, sintetizzato nel concetto di Growth, powered by desire: un approccio strategico che unisce creatività, dati e il sistema operativo Converged.AI con l’obiettivo di sviluppare brand sempre più rilevanti e competitivi sui mercati globali. Il modello valorizza l’integrazione delle diverse discipline della comunicazione – dalla creatività alle relazioni pubbliche, dagli eventi all’advertising – per accompagnare e sostenere la crescita delle imprese.

A rafforzare questa visione contribuisce anche la ricerca proprietaria Global Italy, che analizza la percezione dell’Italia a livello internazionale e individua i codici culturali più efficaci per comunicare il Made in Italy nei principali mercati esteri. Lo studio offre alle aziende italiane strumenti utili per orientarsi in contesti globali sempre più complessi, aiutandole a trasformare l’eccellenza del Paese in un vantaggio competitivo capace di essere interpretato e valorizzato nelle sue diverse sfumature, sia in Italia sia all’estero.

Milano è una città in cui creatività, impresa e cultura si incontrano ogni giorno. È un luogo che trasforma energia e talento in futuro e che continua ad attrarre visioni, persone e opportunità. Da qui scegliamo di rilanciare la nostra ambizione in Italia: sostenere e valorizzare l’eccellenza delle aziende italiane, accompagnandole a raccontarsi nel mondo con una creatività che unisce bellezza, pensiero strategico e insight concreti”, afferma Caterina Tonini, CEO Havas Creative Network Italy e CO-Founder & CEO Havas Pr Milan. “La nuova sede nel cuore della città rappresenta questa promessa e vuole essere un forte abilitatore della nostra presenza sul mercato, consentendo alle aziende di continuare a crescere attraverso un hub di connessioni, esperienze e progetti attivatori della comunità”.

Milano diventa quindi il punto di partenza di questo percorso. La città rappresenta oggi uno dei simboli del Made in Italy contemporaneo e continua ad attrarre imprese e professionisti da tutto il mondo. È all’interno di questo ecosistema dinamico che Havas intende proseguire nel supportare le aziende nel racconto globale del loro valore, interpretando l’Italia come un riferimento culturale unico in cui identità, gusto, qualità, estetica e spirito imprenditoriale convivono naturalmente.

Fondata a Parigi nel 1835, Havas è oggi uno dei principali gruppi di comunicazione a livello globale e conta quasi 23.000 professionisti distribuiti in oltre 100 Paesi. Con l’obiettivo di aiutare i brand a esprimere e sviluppare il proprio potenziale di crescita – Growth, Powered by Desire – il Gruppo integra creatività, media, healthcare & wellness e tecnologia per costruire marchi solidi e desiderabili, capaci di instaurare relazioni autentiche con le persone. Il modello operativo è supportato da Converged.AI, la piattaforma che combina dati, tecnologia e intelligenza artificiale. Attraverso la rete degli Havas Village presenti nel mondo, l’azienda lavora per rafforzare reputazione, rilevanza e fiducia dei brand nel lungo periodo, con un approccio guidato dall’AI ma alimentato dall’ingegno umano e dalla convinzione che il desiderio rappresenti il vero motore delle performance di marca e dei risultati di business. Havas promuove inoltre ambienti di lavoro inclusivi, responsabili e stimolanti, in cui il talento possa crescere e prosperare.

Nel quadro di questo percorso si inserisce anche la ricerca Global Italy, realizzata dal team Havas CSA – Consumer Science Analytics e certificata ASSIRM. L’indagine ha coinvolto oltre 4.000 persone in sei Paesi – Francia, Germania, Stati Uniti, Cina, Giappone e Medio Oriente – con l’obiettivo di comprendere come l’Italia venga percepita all’estero, quali fattori alimentino l’interesse verso i prodotti italiani e quali linguaggi narrativi risultino più efficaci nei diversi mercati. I risultati confermano come il Made in Italy rappresenti uno dei principali motori della reputazione internazionale del Paese. La forza dei suoi prodotti e dei suoi marchi, riconosciuti nel mondo come simboli di qualità, creatività e affidabilità, contribuisce a rafforzare l’immagine dell’Italia anche quando emergono fragilità a livello socioeconomico. Moda, design, food, lifestyle e manifattura d’eccellenza continuano infatti a trainare l’attrattività del Paese, dimostrando come identità culturale, valore economico e competitività globale possano convivere in un’unica narrazione.

Dalla ricerca emerge inoltre che la percezione dell’Italia nei mercati internazionali si fonda su alcuni elementi condivisi e molto radicati: la storia, citata dal 77% degli intervistati, l’arte con il 73%, uno stile di vita percepito come cordiale e rilassato dal 72% e una forte attrattività turistica indicata dal 78%. Questo immaginario contribuisce a sostenere il fascino dei prodotti italiani: tre persone su quattro li considerano particolarmente attrattivi e oltre la metà degli intervistati li associa immediatamente ai settori simbolo del Made in Italy, con fashion (65%) e design (60%) ai primi posti. Un altro dato rilevante riguarda la relazione tra percezione del Paese e reputazione dei prodotti. L’analisi dimostra infatti che non esiste una correlazione diretta tra il giudizio sul contesto socio-politico italiano e quello sui prodotti: anche quando il sistema-Paese viene percepito come instabile, la reputazione dei prodotti italiani rimane invariata.

La ricerca evidenzia inoltre come l’esperienza diretta con l’Italia influisca in modo più significativo rispetto alle origini. Chi ha visitato il Paese o ha collaborato con aziende italiane tende infatti ad attribuire ai prodotti caratteristiche più contemporanee, con una percezione più forte di innovazione, sostenibilità e distintività. Al contrario, le origini italiane incidono soprattutto sulla valutazione del sistema-Paese, migliorando la percezione di stabilità politica, fiducia nella classe dirigente e sicurezza, senza però modificare il giudizio sui prodotti.

Global Italy restituisce quindi l’immagine di un’unica Italia interpretata attraverso alfabeti culturali diversi, ciascuno con i propri codici e riferimenti. In Francia prevale l’idea di un’eleganza vissuta, in Germania emerge la bellezza funzionale, negli Stati Uniti si afferma l’equilibrio tra dimensione iconica ed everyday, mentre in Cina il racconto ruota attorno al dialogo tra heritage e innovazione. In Giappone dominano misura e artigianalità, mentre nei Paesi del Medio Oriente sono centrali l’esperienza e la distintività.

Oggi più che mai i brand hanno bisogno di partner capaci di interpretare i codici culturali locali, tradurre l’identità italiana in linguaggi diversi senza perdere autenticità, unire bellezza, qualità e artigianalità a narrazioni contemporanee”, commenta Alasdhair Macgregor Hastie VP & Executive Creative Director BETC Paris & Creative Chairman Havas Milan. “I dati ci aiutano a capire le persone e i loro comportamenti, gli insight trasformano quei dati in una comprensione umana del contesto, la creatività trasforma quell’insight in un racconto che funziona, emoziona e porta a un’azione”.

In questo scenario la nuova sede milanese diventa uno strumento strategico per rafforzare il ruolo di Havas nel racconto dell’eccellenza italiana anche oltre i confini nazionali. Lo spazio è stato co-progettato insieme allo studio di design Il Prisma, con l’obiettivo di creare un ambiente capace di connettere persone, competenze e visioni a supporto delle aziende. Il risultato è un ecosistema che integra creatività, media, dati e contenuti e che allo stesso tempo funziona come luogo di lavoro, hub creativo e punto di incontro con il territorio.

Simone Telloni, CEO Havas Health Network Italy commenta: “L’apertura della nuova sede nel cuore di Milano diventa così un tassello fondamentale di questa evoluzione. Non un semplice trasferimento, ma una dichiarazione d’intenti. La sede incarna un modello di lavoro integrato che mette in dialogo creatività, comunicazione, strategia, media, tecnologia e produzione. È uno spazio aperto, contemporaneo, pensato per favorire collaborazione e benessere, sia fisico che mentale. Un ambiente progettato per trasformare intuizioni e cultura in valore tangibile per i brand, e al tempo stesso un nuovo hub culturale per la città, aperto a iniziative, eventi, workshop e progetti dedicati alla comunità”.

La visione di Havas si estende anche alla valorizzazione dell’arte e della cultura come strumenti strategici per il business. In un Paese come l’Italia, il dialogo tra patrimonio culturale e innovazione rappresenta infatti un elemento chiave per rafforzare l’identità e il valore delle imprese. In questa prospettiva nasce la mostra “INTERAZIONI CREATIVE”, in programma dal 16 al 22 marzo in Piazza Vetra, che mette al centro la relazione tra arte, territorio e mondo imprenditoriale. Il progetto racconta l’evoluzione della comunicazione e del business attraverso l’accostamento tra campagne pubblicitarie iconiche ambientate a Milano e fotografie storiche e contemporanee della città, offrendo un racconto visivo immediato della trasformazione urbana e del ruolo che la creatività ha avuto nel rendere Milano un punto di riferimento internazionale.

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