Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

image

                <em>Da Angela Anconetani Lioveri e Manuel Omar Triscari</em>

Il 7 maggio è, insieme al 22 settembre, una delle due Giornate Internazionali dell’Astronomia, istituite nel 1973 con l’installazione di telescopi per osservare il cielo e le costellazioni in spazi aperti e accessibili al pubblico. Abbiamo intervistato Angelo Tranchida, noto a tutti sull’isola come “Lello”, Presidente dell’Associazione Astrofili di San Piero in Campo. Ci ha raccontato della sua passione per le stelle e dell’impegno profuso all’Elba, fin dal 2009, nella costruzione dell’Osservatorio astronomico e nell’organizzazione di serate, aperte a elbani e turisti, dedicate all’osservazione del cielo.

A San Piero c’è il Piazzale dell’Astronomia, un luogo dove osservare il cosmo guidati da esperti astrofili, anche in occasione delle Serate Astronomiche che l’Associazione Astrofili San Piero organizza. Quando e come è nata l’idea di costruire il primo osservatorio astronomico dell’isola d’Elba?

Nel 2009, anno astronomico internazionale, dopo 400 anni dalle scoperte di Galilei, l’Unesco ha proclamato la Giornata Internazionale dell’Astronomia e le associazioni di tutto il mondo, in particolare in Italia, hanno voluto ricordare Galileo e le sue scoperte. In quell’anno ho fatto girare, in piazza a San Piero, un piccolo volantino che raffigurava la notte stellata di Van Gogh, ho comprato un puntatore laser e ho invitato amici e parenti in quello che è attualmente il Piazzale dell’Astronomia ad osservare il cielo. Si sono presentate quella sera più di 50 persone appassionate che hanno poi desiderato repliche di serate come quella. Da lì in poi è nato il gruppo che poi ha fondato, nel 2019-2020, l’Associazione Astrofili San Piero. Dopo altri due anni il Comune ci ha concesso la terra che costituisce oggi il nostro piazzale e, con i fondi raccolti negli anni, abbiamo costruito ex novo l’edificio dell’Osservatorio. Ad oggi mancano solo le scale di legno e, parte più importante, la cupola. Speriamo di riuscire a terminare la costruzione entro l’imminente estate, quando raccoglieremo ancora altre donazioni in occasione delle Serate Astronomiche.

Cosa sono le Serate Astronomiche organizzate a cura dell’Associazione Astrofili di San Piero?

Sono serate dedicate all’osservazione e al racconto del cielo. Per prima cosa si accolgono i visitatori raccontando loro dell’osservatorio e delle nostre attività. Alle 22 circa inizio poi, utilizzando il puntatore laser, a raccontare i nomi delle stelle, l’origine delle costellazioni, la mitologia correlata, il loro colore e le caratteristiche. Poi con il telescopio si osservano la luna o i pianeti visibili in quel periodo. Sempre da giugno a ottobre, almeno 2-3 volte al mese, organizziamo delle passeggiate notturne con ritrovo nel centro storico di San Piero: da Piazza di Chiesa raccontiamo la storia del paese, anche quella geologica legata al MUM – Museo Mineralogico “Luigi Celleri” di San Piero. Si cammina poi, per un paio d’ore, verso la Piana di Castancoli e il sito archeologico del Sasso, entrambi luoghi dai suggestivi panorami, ma anche sufficientemente bui e lontani dal paese per osservare al meglio il cielo. In agosto inoltre, con la luna piena, insieme al Circolo Culturale “Le Macinelle”, si organizza la tradizionale camminata al complesso dei Sassi Ritti, un’escursione più impegnativa di 40 minuti circa lungo i sentieri, nella quale in alcuni anni abbiamo riscontrato un’ampia partecipazione, anche oltre le 300 persone.

 Com’è nata la sua passione per l’astronomia? Ci racconti…

Mi sono avvicinato all’astronomia da bambino, folgorato dallo scintillio delle stelle. Incuriosito, ho iniziato ad informarmi. Allora non esisteva Internet, leggevo libri ed enciclopedie dei miei fratelli più grandi e ho iniziato a documentarmi sempre più a fondo.

Che ruolo riveste l’astronomia nel nostro quotidiano?

L’essere umano studia l’astronomia anche per capire da dove veniamo, qual è il nostro futuro. La Terra e gli altri pianeti sono in fondo le briciole avanzate dalla formazione delle stelle. Nel quotidiano l’astronomia è molto più presente di quanto possiamo credere, ad esempio tantissima tecnologia deriva dallo studio delle stelle. Pensiamo al fatto che cinquant’anni fa non esistevano la tac o la risonanza magnetica, i computer erano di dimensioni enormi rispetto al nostro smartphone di oggi. La necessità di miniaturizzare ha fatto sì che progressivamente i processori diventassero sempre più piccoli e leggeri. La medicina, la diagnostica, i nuovi materiali, nuovi medicinali derivano proprio dall’esplorazione spaziale e dalla ricerca scientifica nella stazione spaziale.

Ci anticipi qualche nuovo progetto che l’Osservatorio sta organizzando…

Da quest’anno, specialmente in giugno, organizzeremo, prima della serata astronomica, dei concerti con gruppi emergenti dell’isola, degustazioni di vini e formaggi, opere teatrali, presentazioni di libri. Questo perché stiamo cercando di diversificare le nostre proposte per raccontare il territorio, dal punto di vista della tradizione, della cultura e dell’enogastronomia. Restando sul tema del racconto del cielo, avremo anche delle attrezzature per guardare il sole, le macchie solari e le protuberanze. Dunque anche le visite di giorno saranno molto ricche, non solo quelle in notturna. Prosegue inoltre la campagna di crowdfunding: finora abbiamo raccolto circa 40mila euro soprattutto grazie ai donativi dei partecipanti alle nostre Serate Astronomiche e passeggiate notturne, ma anche da parte di privati e anonimi, con un piccolo contributo del Comune e di Coop Tirreno. Speriamo di riuscire, entro la fine del 2025, a raccogliere la restante cifra per arrivare a 65mila euro e completare quest’Osservatorio che per noi dell’Associazione Astrofili è un grande orgoglio.

A quali importanti eventi e fenomeni astronomici ha potuto assistere?

Ho avuto la fortuna di vedere ben due transiti di Venere sul disco solare e un transito di Mercurio, cosa molto rara nel corso della vita. Ho fotografato la cometa di Hale-Bopp e la Hyakutake. E l’anno scorso, in ottobre, qui all’Elba, ho visto anche la cometa Neowise e la Atlas. È stata una forte emozione anche quando Gioele, il nostro più giovane astrofilo, ha visto per la prima volta una cometa al telescopio, poi Saturno e Venere in fase che tramontava: in quel momento mi ha stupito il suo stupore. Non posso dimenticare nemmeno l’eclissi del ’99, sempre sull’isola: è stata quasi totale, eccetto il 3%. Qui all’Elba poi il 12 agosto è sempre una bellissima nottata, ad esempio due anni fa ho contato in 40 minuti circa 150 meteore…un vero spettacolo!

Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet