Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Gasparri al termine del convegno sulle startup: “I dazi di Trump sono un modo illiberale di intervenire sul mercato. Il referendum? Se vincerà no, il mercinomio proseguirà”
Imprese e startup possono essere una nuova linfa per il sistema economico del Paese. Così il Capogruppo di Forza Italia in Senato Maurizio Gasparri, parlando ad Affaritaliani, al termine del convegno “Start up e sviluppo economico. Nuovi motori della crescita” che si è svolto oggi presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani e che ha visto protagoniste rappresentanti del mondo industriale, politico ed economico. ”Le start up si devono intendere come una sintesi di creatività e nuova conoscenza. Dobbiamo avere fiducia nella capacità innovativa dell’Italia, soprattutto nei giovani e nelle nuove tecnologie. Il nostro Paese ha competenze, creatività e risparmi importanti. Però serve anche realismo. Come è stato ricordato durante il convegno, il tema del venture capital è decisivo: i finanziamenti derivano dai risparmi dei cittadini, dai soldi depositati nelle banche, e questi devono essere gestiti con serietà e onestà”, ha detto Gasparri, ribadendo la necessità di trovare un punto di equilibrio tra “l’incoraggiare l’innovazione senza sprecare risorse o sperperare denaro pubblico”. La chiave? “Innovare sì, ma con i piedi per terra. Servono strumenti efficaci, ma anche responsabilità”.
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Poi, il Senatore è intervenuto sul tema dei dazi, a commento della sentenza americana arrivata questo pomeriggio. “I dazi ostacolano il commercio. Ronald Reagan ricordava che il libero commercio è fonte di ricchezza per i popoli e favorisce la pace. Se si va verso una riduzione dei dazi, io non posso che esserne soddisfatto. Negli ultimi anni i dazi sono stati utilizzati anche come strumento di pressione politica, penso alle misure adottate dall’amministrazione Trump contro Paesi che volevano tassare i giganti della rete. È un modo iniquo e illiberale di intervenire sui mercati”, ha detto Gasparri.
L’augurio è che si possa aprire una fase nuova, “uno spazza-dazi, se vogliamo definirlo così, che rimetta al centro regole più eque e meno punitive per gli scambi internazionali”.
La sfida del referendum
Infine, il capogruppo ha parlato della sfida del referendum: “L’obiettivo è cancellare la spartizione politica dei posti nel CSM. Oggi il Consiglio Superiore della Magistratura, che governa la magistratura, è eletto attraverso un sistema che di fatto riproduce correnti e logiche spartitorie. La riforma prevede un meccanismo di sorteggio per superare queste dinamiche. Noi vogliamo una magistratura libera dai condizionamenti, sottratta a logiche di corrente”, ha detto Gasparri. “Se vincerà il ‘sì’, questo mercato delle nomine cesserà; se vincerà il ‘no’, il mercimonio proseguirà. Si tratta di una scelta chiara: o si rompe il sistema delle correnti, oppure lo si lascia immutato”, ha concluso.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
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