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Maria Elena Boschi all’evento organizzato da Spadafora a Roma 

A un anno dalla nascita dell’associazione politica Primavera, promossa dall’ex Ministro Vincenzo Spadafora, si tiene a Roma al Salone delle Colonne (Eur) la seconda kermesse pubblica del movimento. Un’occasione per tracciare il bilancio sul percorso compiuto e per rilanciare lo spazio politico che l’associazione intende presidiare nel campo riformista e progressista. Affaritaliani, presente all’evento, ha intercettato Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera di Italia Viva, che ai nostri microfoni ha parlato di campo largo e debolezze del governo Meloni. 

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Le parole di Maria Elena Boschi ad Affaritaliani

Associazione Primavera è un movimento che potrebbe unire il campo largo? “Tutti gli sforzi e tutte le iniziative che vengono prese per lavorare insieme alla sconfitta della destra, delle prossime politiche, ovviamente per noi sono preziosi. Poi con gli amici di Primavera e Vincenzo Spadafora, ci unisce anche un’idea di Paese e soprattutto la volontà di lavorare insieme. Il passato ci dimostra che dove abbiamo lavorato insieme, dove ci siamo presentati uniti- dalle ultime regionali a Genova- abbiamo vinto. Dove ci sono stati veti e ci siamo divisi, come in Liguria, ha vinto la destra. Noi abbiamo la responsabilità di evitare agli italiani altri cinque anni di Urso e Lollobrigida e di dare un’alternativa di speranza e di fiducia al paese. E per questo noi di Casa Riformista siamo al lavoro, ci vuole la generosità di tutti e i veti di nessuno”, ha dichiarato Maria Elena Boschi. 

Quali risposte sta dando il governo ai problemi del Paese? “Assolutamente deludente, non ci sono risposte. Giorgia Meloni ha perso la faccia, soprattutto su tasse e sicurezza e noi pensiamo che su questo perderà le elezioni la prossima volta. Aveva promesso di ridurre le tasse, siamo al massimo storico della pressione fiscale, il 42,8%, ben oltre quello che diceva Giorgia Meloni. Sulla sicurezza abbiamo visto che purtroppo le nostre città sono sempre più a rischio, soprattutto per i nostri giovani, anche nelle zone che sulla carta sono meno pericolose. Abbiamo poliziotti e carabinieri in Albania mandati dal governo Meloni a presidio di un centro vuoto per gli immigrati e le nostre strade in cui i sindaci invece, tutti da Roma a Milano, Napoli a Genova, chiedono più presenza delle forze dell’ordine. Poi serve anche farle vivere le città, per questo l’abbiamo sempre detto, un euro in sicurezza, un euro in cultura, quindi puntare su educazione e formazione, perché dobbiamo dare alle comunità anche un’alternativa positiva”, ha concluso Boschi, capogruppo alla Camera di Italia Viva. 

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