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Borsa, Europa in rialzo. A Piazza Affari focus su Mediobanca e Mps
Borse europee in rialzo con Milano in testa spinta dal rally di Mediobanca, all’indomani del via libera al piano di fusione con Mps e delisting per Piazzetta Cuccia. A Milano il Ftse Mib sale dello 0,7%, con Mediobanca che dopo non aver fatto prezzo in apertura mette a segno un +7,6% a 19,52 euro, seguita da Mps in rialzo del 3,3% a 8,71 euro.
Segno più anche nel resto d’Europa, con Parigi in rialzo dello 0,5%, Francoforte dello 0,67%, Amsterdam dello 0,2% e Madrid dello 0,6%, bene anche Londra (+0,3%) dopo che in Gran Bretagna l’inflazione è scesa al 3%. Il ruolo e le posizioni delle banche centrali sono al centro dell’attenzione: il Financial Times scrive che la presidente Bce, Christine Lagarde potrebbe lasciare l’incarico prima della scadenza naturale del mandato, prevista per ottobre 2027, mentre Oltreoceano il cambio al vertice della Fed con Kevin Warsh alla presidenza al posto di Powell arriverà come atteso a maggio. Intanto, da seguire stasera le minute dell’ultima riunione della Fed, mentre nel pomeriggio sul fronte macro arriveranno i numeri della produzione industriale.
L’andamento dei titoli a Piazza Affari
Sull’azionario milanese, oltre a Mediobanca/Mps, recupera la difesa con Leonardo a +3,3% e Fincantieri a +2,16%, mentre St segue il rimbalzo tech con un +2%. Ben comprate le altre banche con rialzi di oltre l’1% per Bpm e Sondrio, sale dell’1,10% Recordati dopo i conti. Deboli le utility, tutte in rosso, in coda Amplifon e Ferrari che perdono l’1,3%, scendono di oltre l’1% le Campari.
L’andamento di dollaro, euro e materie prime
Sul valutario, nessuno scossone per la sterlina dopo il dato sull’inflazione in Gran Bretagna a gennaio al 3%, sui minimi da un anno: dollaro/sterlina a 0,7375, euro/sterlina a 0,8728. Il dollaro prende qualche posizione contro le altre valute e l’euro resta a 1,1833 (come ieri in chiusura). Dollaro/yen a 153,687 (153,49), euro/yen a 0,8731. Bitcoin in calo dello 0,37% a 68.210 dollari. Sul fronte energetico, il petrolio recupera leggermente dopo la discesa della vigilia sulla scia dei colloqui Usa-Iran: il future sul Brent è a 67,54 (+0,18%), quello sul Wti a 62,34 (+0,13%). Si ferma la discesa del gas che ad Amsterdam resta sotto quota 30 euro a al MWh a 29,86 (+0,12%). In risalita i preziosi, con l’oro a 4.930 dollari l’oncia (+1,10%) e l’argento a 75,66 dollari (+3%).
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