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ANCE Brindisi, tensioni internazionali e rincari di energia e materie prime mettono a rischio la tenuta dei cantieri

Le crescenti tensioni internazionali, legate prima alla guerra in Ucraina e oggi anche alle nuove gravi crisi che coinvolgono l’Iran e l’intero Medio Oriente, stanno generando forti ripercussioni sui mercati energetici e sulle materie prime. A queste dinamiche si aggiungono fenomeni speculativi che stanno interessando petrolio, gas e numerose filiere industriali strategiche. Le conseguenze di questo scenario iniziano a farsi sentire con forza anche nel settore delle costruzioni. L’aumento repentino dei costi di carburanti, energia e materiali, unito alle crescenti difficoltà di approvvigionamento lungo le catene di fornitura, rischia infatti di mettere seriamente in crisi la tenuta dei cantieri sul territorio. Come ANCE Brindisi raccogliamo e rappresentiamo l’inquietudine che arriva in queste ore dalle imprese associate. Immediata è stata l’attenzione posta dal Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e dalla Presidente di ANCE nazionale, Federica Brancaccio, rispetto agli effetti che l’attuale instabilità internazionale sta producendo sul sistema produttivo, proponendo le prime misure necessarie per attutire l’impatto negativo.

Molte imprese si trovano oggi, dalla sera alla mattina, a dover sostenere incrementi dei costi del tutto sproporzionati rispetto ai prezzi originariamente previsti nei contratti, sia pubblici che privati. In queste condizioni diventa sempre più difficile garantire la continuità delle attività e la sostenibilità economica degli interventi in corso. Il rischio concreto è che numerosi cantieri possano rallentare o addirittura fermarsi, con conseguenze negative non solo per le imprese ma anche per l’occupazione e per la realizzazione delle opere attese dalle comunità. Una situazione che si inserisce in un momento particolarmente delicato, segnato anche dall’avvicinarsi delle scadenze legate agli interventi finanziati dal PNRR, che impongono tempi di realizzazione molto stringenti e margini operativi sempre più ridotti.

Per questo riteniamo indispensabile un intervento rapido e strutturale da parte del Governo per contrastare fenomeni speculativi, garantire maggiore stabilità ai prezzi dell’energia e dei materiali e rafforzare gli strumenti di revisione dei costi negli appalti. È necessario inoltre assicurare maggiore certezza nei meccanismi di aggiornamento dei prezzi e nelle procedure di compensazione, così da permettere alle imprese di operare in condizioni sostenibili e programmare con maggiore sicurezza l’avanzamento dei lavori. Solo attraverso misure tempestive e concrete sarà possibile tutelare il sistema produttivo, evitare il rallentamento o il blocco di numerosi cantieri e garantire la continuità degli investimenti infrastrutturali di cui il Paese ha urgente bisogno, soprattutto in una fase decisiva per il completamento degli interventi previsti dal PNRR e per il rispetto delle scadenze che l’Italia si è impegnata raggiungere.

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