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Il colosso dell’abbigliamento sportivo Adidas si prepara a cambiare guida al vertice della governance. Il consiglio di sorveglianza del gruppo ha infatti proposto il miliardario egiziano Nassef Sawiris come nuovo presidente, al posto dell’attuale numero uno Thomas Rabe.
La nomina dovrà essere votata durante l’assemblea degli azionisti prevista il 7 maggio, ma rappresenta già una scelta significativa per il gruppo delle “tre strisce”. Sawiris, tra i principali azionisti della società e membro del board dal 2016, è una figura molto nota nel mondo della finanza internazionale. Negli ultimi mesi il suo nome è circolato anche in Italia: il magnate, accreditato di un patrimonio superiore ai 9 miliardi di dollari, ha infatti scelto Milano come nuova residenza dopo aver lasciato il Regno Unito per via della stretta fiscale. Lo riferisce il Corriere.
Adidas, rinnovato il mandato del ceo Gulden
In parallelo Adidas ha deciso di puntare sulla continuità nella gestione operativa. Il contratto dell’amministratore delegato Bjørn Gulden, arrivato nel 2023 dopo l’esperienza alla guida di Puma, è stato prorogato fino alla fine del 2030. La sua gestione è considerata centrale per il rilancio del marchio dopo anni difficili. Negli ultimi esercizi il gruppo ha recuperato terreno grazie alla crescita delle vendite all’ingrosso e al ritorno di modelli iconici come le sneaker Samba.
Adidas, conti in crescita ma mercati prudenti
I risultati economici del 2025 mostrano un’azienda in forte espansione. Adidas ha registrato ricavi record per 24,8 miliardi di euro, in crescita del 10% a cambi costanti, mentre l’utile operativo è salito del 54% raggiungendo 2,06 miliardi. Ancora più marcato l’aumento dell’utile netto, cresciuto del 75% fino a 1,38 miliardi. Nonostante questi numeri, il titolo ha reagito negativamente in Borsa dopo la pubblicazione dell’outlook per il 2026, giudicato prudente dagli analisti. L’azienda stima infatti un utile operativo di circa 2,3 miliardi di euro, inferiore alle attese del mercato.
Secondo il gruppo, sulle previsioni per il 2026 pesano circa 400 milioni di euro di costi legati ai dazi statunitensi e alle oscillazioni valutarie. Anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno influenzando la logistica e le spedizioni dall’Asia. Nonostante il contesto internazionale incerto, Adidas guarda con fiducia ai grandi appuntamenti sportivi del prossimo anno. Tra le Olimpiadi invernali e la Coppa del Mondo di calcio, l’azienda conta su eventi globali capaci di spingere le vendite. Solo per il Mondiale, il gruppo stima ricavi per circa un miliardo di euro tra palloni ufficiali e kit delle nazionali.
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