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Garlasco, l’aggressione in cucina e la fuga: cronometrati i tempi, ma la sentenza dice altro

Il giallo di Garlasco continua e a oltre 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, quello che emerge dalle indagini, è che non c’è certezza su nulla. L’ultima ricostruzione sulle dinamiche e i tempi del delitto lo conferma. I periti della famiglia della vittima infatti hanno ribaltato tutta la sequenza dei fatti di quel drammatico 13 agosto del 2007. L’aggressione, secondo gli esperti, sarebbe avvenuta “prima in cucina e successivamente in salotto”. E qualcuno si spinge anche oltre, andando a cronometrare il possibile percorso compiuto dal killer. Ma senza certezza sull’ora del delitto è tutto basato su ipotesi. Il delitto di Garlasco potrebbe essere avvenuto nell’arco di 16 minuti.

È quanto emerge dalla verifica della durata del percorso in bici che Alberto Stasi avrebbe compiuto dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Il giornalista Emanuele Canta ha cronometrato il tempo necessario a coprire, pedalando, il tragitto tra via Pascoli e via Carducci. Secondo i giudici Alberto Stasi avrebbe ucciso la sua fidanza Chiara Poggi il 13 agosto 2007 tra le 9:12 e le 9:35. Due orari ben sovrapponibili a due eventi emersi dalle indagini. Proprio alle 9:12, infatti, risulta essere stato disattivato l’allarme di casa Poggi. Mentre alle 9:35, secondo i periti, il computer di Stasi si attiva nella sua abitazione. Ci sono anche altri dettagli da tenere presenti. La nuova perizia sul delitto di Garlasco, richiesta da alcuni familiari di Chiara Poggi, ha ipotizzato che l’aggressione sia cominciata in cucina. Una circostanza che secondo l’avvocato difensore di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, “non è compatibile con la sentenza di condanna”.

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