Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Le parole di Meloni a tre anni dal 7 ottobre
“Tre anni fa, il 7 ottobre 2023, gli attacchi terroristici di Hamas massacravano uomini, donne e bambini, aggredivano giovani riuniti per ascoltare musica, strappavano persone innocenti alle loro famiglie per trascinarle nella prigionia. Oggi ricordiamo le vittime di quella barbarie e rinnoviamo la nostra vicinanza ai loro cari, a chi ha subito l’orrore del sequestro e al popolo israeliano”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota di Palazzo Chigi. “Il tempo trascorso – aggiunge – non attenua la gravità di quei crimini. Nessuna causa può giustificare il massacro deliberato di innocenti. Ricordarlo significa anche rinnovare l’impegno contro ogni forma di antisemitismo“.
“Proprio in nome della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, non possiamo restare indifferenti davanti alle drammatiche e inaccettabili sofferenze degli abitanti di Gaza o alla violenza crescente di cui sono vittime i civili palestinesi in Cisgiordania. La spirale di violenza deve essere interrotta”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota di Palazzo Chigi in occasione dell’anniversario del massacro del 7 ottobre compiuto da Hamas in Israele. “L’Italia – aggiunge – continuerà a lavorare per una pace che garantisca agli israeliani sicurezza e ai palestinesi un futuro di libertà e dignità, nella prospettiva di due Stati che vivano l’uno accanto all’altro all’interno di confini riconosciuti. Un futuro nel quale il terrorismo non abbia spazio e nessun bambino debba crescere nella paura e nell’odio”.
Le parole di Mattarella a tre anni dal 7 ottobre
“La data odierna segna la tragica ricorrenza dell’ignobile attacco perpetrato da Hamas contro numerosi civili israeliani. Molti giovani, anche di altre nazionalità, vilmente colpiti, tratti in ostaggio o privati della vita mentre si trovavano riuniti per un’occasione di festa. Altri brutalmente uccisi o rapiti nelle loro case, senza nessuna pietà per bambini e anziani. Gli atti di terrorismo non potranno mai essere giustificati né archiviati. Resteranno, per tutti i popoli, un doloroso monito affinché siano per sempre condannate e respinte con fermezza, in Medio Oriente e nel mondo intero, le piaghe barbare e incivili del terrorismo, dell’antisemitismo e di ogni forma di odio su base etnica e religiosa“. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Gli atti ripugnanti che, con estrema e disumana crudeltà, furono commessi il 7 ottobre 2023 hanno riaperto nella regione una drammatica fase di instabilità e violenze. Alle atroci sofferenze causate si aggiungono quelle che, ancor più da allora, gravano su moltitudini di palestinesi. Le operazioni militari condotte dalle forze israeliane a Gaza hanno provocato una devastazione umana e materiale di intollerabile gravità. Allo stesso tempo è inaccettabile il processo di erosione di territori attribuiti all’Autorità Nazionale Palestinese. La spirale di inaudita violenza va fermata, ricreando invece i presupposti, oggi profondamente compromessi, della convivenza tra israeliani e palestinesi nella prospettiva “Due Popoli, Due Stati”, per poter vivere pacificamente, fianco a fianco”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione in occasione dell’anniversario del 7 ottobre.
Israele, tre anni dal 7 ottobre: minuto di silenzio alla Knesset
I familiari delle vittime hanno osservato stamattina un minuto di silenzio nei luoghi del sud di Israele presi d’assalto da Hamas esattamente tre anni fa, l’attacco più letale mai avvenuto nel Paese e che scatenò la vasta offensiva nella Striscia di Gaza. Presso il sito del festival musicale Nova, attaccato dai miliziani di Hamas il 7 ottobre 2023 a bordo di auto e parapendii, i familiari hanno chinato il capo alle 6:29 ora locale (le 5:29 in Italia), circondati dai ritratti delle vittime davanti ai quali erano stati deposti dei fiori.
Il 7 ottobre 2023 causo’ la morte di circa 1.200 persone e il rapimento di 251, nel giorno piu’ sanguinoso della storia di Israele. Le cerimonie in memoria dell’attacco iniziano alle 6,29 del mattino, l’ora locale in cui inizio’ l’attacco. A quell’ora, i sopravvissuti e i familiari delle vittime si riuniranno al Kibbutz Re’im, sede del festival musicale Nova, dove i terroristi massacrarono 378 persone e ne presero in ostaggio 44, portandole a Gaza. Cerimonie ed eventi commemorativi si svolgeranno durante la giornata in tutto il Paese. Alcuni comuni esporranno le bandiere a mezz’asta. La cerimonia principale, organizzata dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime, si terra’ alle 21,15 presso il Parco Yarkon di Tel Aviv, con la curatela dell’organizzazione Kumu (“Alzati”). Lunedi’ scorso, giorno della commemorazione ebraica stabilito dal governo, si sono svolte le cerimonie ufficiali di Stato in memoria dell’attentato. Anche le comunità ebraiche di tutto il mondo terranno eventi commemorativi.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet